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21.04.2017

Ex Grazioli, la rinascita
è all’insegna del sociale

L’ex Grazioli di via Zanardelli
L’ex Grazioli di via Zanardelli

Il nome del progetto dice tutto (o quasi): «Abbiamo un sogno: con noi, dopo di noi». Di cosa si tratta? Di assicurare autonomia e assistenza alle persone diversamente abili e ai soggetti fragili nel caso in cui vengano a mancare famiglia e parenti.

In cabina di regina la cooperativa l’Aquilone di Gardone, presieduta da Giuseppe Pezzotti. Che domani alle 20.30 al cinema di Inzino, durante l’intervallo del concerto per soli sassofoni che vedrà protagonisti Lorenzo Ricchelli, Camilla Ravagnani, Marco Cippini e Marica Cioli, presenterà e spiegherà questa importante iniziativa sociale.

«IL PROGETTO - spiega Pezzotti - rappresenta l’aggiornamento di un’idea già discussa lo scorso anno e nata in seguito a eventi improvvisi che hanno coinvolto due utenti e in virtù dei quali è stato attivato un gruppo di lavoro specifico». Che ha operato su tre fronti: le famiglie dei potenziali beneficiari, l’individuazione di un immobile adatto allo scopo, i rapporti cone enti e istituzioni. «Per quanto riguarda le famiglie - prosegue Pezzotti - è stato avviato un percorso di confronto e di condivisione rispetto alle caratteristiche del servizio».

Il confronto si è basato sia su incontri formali, finalizzati allo scambio di dubbi o perplessità, sia su confronti informali tra operatori e familiari durante la gestione quotidiana delle attività.

Per quel che riguarda invece l’immobile, grazie al progetto rinascerà l’ex Grazioli, edificio di proprietà comunale (oggetto di polemiche nei mesi scorsi per le condizioni di degrado in cui versa) di via Zanardelli, in pieno centro.

«A seguito di una gara pubblica che ha incassato il beneplacito all’unanimità del Consiglio comunale - illustra Pezzotti - ci è stato affidato per 50 anni in comodato d’uso gratuito». All’interno dell’edificio (950 metri quadrati disposti su quattro piani più il seminterrato), saranno realizzati sei alloggi (per un totale di 11 posti letto), uno spazio comune (soggiorno e zona attrezzata per la cucina) per le attività ricreative e locali accessori (vano caldaia, lavanderia, magazzino e cantina). Si prevede la realizzazione di due appartamenti da un posto, due da due posti più lo spazio a disposizione dell’operatore, un appartamento da due posti e un appartamento da tre posti.

IL COSTO complessivo del progetto è di 1 milione e 103 mila euro. Il contributo richiesto a Fondazione Cariplo è di 450 mila euro. La copertura di tali costi sarà garantita da un mutuo decennale per 300 mila euro della cooperativa, un contributo del Comune per altri 300 mila euro e 50 mila euro di risorse proprie della cooperativa.

Laura Piardi
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