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13.02.2018

Luca sfida
l’Alaska spinto
dalla Valtrompia

Il ciclista in partenza per l’AlaskaLuca Bettinsoli durante una corsa sulla neve in FinlandiaLa meta di uno degli allenamenti dell’atleta valtrumplino
Il ciclista in partenza per l’AlaskaLuca Bettinsoli durante una corsa sulla neve in FinlandiaLa meta di uno degli allenamenti dell’atleta valtrumplino

Nel recente passato la scena è stata occupata dai fratelli Ghidoni, ma adesso c’è un altro valtrumpino che vuola lasciare il segno in Alaska. Si chiama Luca Bettinsoli, e dopo aver affrontato la Rovaniemi, in Finlandia, due anni fa, si sente pronto per coronare il suo sogno: l’«Iditasport», un gara su neve e ghiaccio di 400 miglia, definita la più dura al mondo che il 37enne di Bovegno affronterà con la sua fat bike grazie al sostegno di tutta la comunità. «La corsa inizierà il 19 febbraio - racconta Luca -. Partiremo da Willow, a Nordovest di Anchorage, e arriveremo a McGrath su un percorso di 400 miglia». Per tagliare il traguardo Bettinsoli dovrà attraversare fiumi e laghi ghiacciati a temperature che possono scendere anche a -35°. «Sei sempre da solo, sul percorso sono previsti dei check point per controllare i passaggi ma è richiesta una grande autonomia - aggiunge -. Per partecipare ho dovuto inviare la richiesta allegando il mio curriculum». Con la sua (super) bike da settemila euro inizierà la sfida lunedì, per arrivare al traguardo (teoricamente) 4 giorni dopo. «IN REALTÀ è difficile ipotizzare il giorno di arrivo - precisa -. Con le condizioni ideali, quindi bel tempo e il giusto freddo, per non sprofondare nella neve, posso ipotizzare di arrivare in 4 giorni». Per non correre rischi Luca ha prenotato il volo di rientro (18 ore) con un po’ di margine, in modo da potere visitare anche la zona prima di tornare in Italia il 3 marzo. Alla gara partecipano solo 30 atleti, provenienti da tutto il mondo: tutti hanno superato i 30 anni e hanno alle spalle imprese impegnative. Si può partecipare a piedi, in bici o con gli sci. Le difficoltà? «Il problema non sono solo le temperature rigide - risponde - bisogna saper gestire e vivere la solitudine. Ci sono i check point, ma si dorme per terra, nella neve, grazie a un materassino che mantiene la temperatura corporea e resiste a meno 50°». Non si possono poi escludere incontri, insieme entusiasmanti e inquietanti, con animali selvatici: incrociare un lupo si dice sia di buon auspicio, ma l’Alaska è anche terra di alci. «L’obiettivo è arrivare in fondo - precisa Luca -: sarebbe presuntuoso pensare di vincere. Realisticamente mi basta tagliare il traguardo». Originario di Gardone e trasferitosi a Bovegno con la famiglia 10 anni fa, Bettinsoli ha un forte seguito e molti sostenitori che pure in questa occasione hanno contribuito a sostenere le spese di viaggio e l’acquisto dell’attrezzatura necessaria. La moglie Tania continua a supportarlo (e sopportarlo), ma c’è un accordo: dopo questa gara ci sarà una lunga pausa. •

Marco Benasseni
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