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06.02.2018

Nuove povertà, ecco la mappa del disagio

Il magazzino della Caritas delle tre parrocchie di Gardone
Il magazzino della Caritas delle tre parrocchie di Gardone

Laura Piardi Una fotografia tanto impietosa quanto dettagliata. A scattarla è la Caritas di Gardone, che oltre alla parrocchia del capoluogo comprende anche quelle di Inzino e di Magno ed è attiva dal 2011. Sotto la lente il fenomeno delle nuove povertà, che riguarda sempre di più le famiglie italiane, raccontato dai dati sulle attività svolte nel 2017. I NUMERI. Tra i tanti dati si inizia da quelli che riguardano il centro d’ascolto, che ha visto compilate 26 schede e al quale per lo più si sono rivolti italiani (30,76%), seguiti da marocchini, pakistani e senegalesi. Nei sette anni di attività sono state 289 le schede, con gli italiani (24,91%) al primo posto per nazionalità. Anche per i pacchi alimentari (contenenti generi di prima necessità) sono sempre gli italiani i più bisognosi (23,39%, per 171 pacchi assegnati), seguiti da marocchini (18,33%) e cittadini del Burkina Faso (14,63%). Rispetto al 2016 la situazione relativa alla distribuzione di pacchi è leggermente migliorata, ma si tratta solo di un piccolo calo fisiologico. Nel 2017 sono stati distribuiti 731 pacchi per 2910 persone, contro gli 820 del 2016. Dal 2011 i pacchi distribuiti sono stati oltre 5300 e a usufruirne maggiormente sono stati gli italiani (29,85%). Per quel che riguarda il vestiario, sono stati consegnati capi di abbigliamento a 362 persone. Il microcredito ha visto accolte e finanziate, dal 2014 al 2017, ben 43 domande, per 107.400 euro totali. Tutti coloro che ne hanno beneficiato stanno restituendo quanto ricevuto. A dimostrazione del fatto che il sistema funziona ed è in grado di generare circuiti stabilmente virtuosi. Esiste inoltre il «prestito della speranza», finalizzato a sostenere le necessità delle famiglie (richiesta massima 7500 euro) e delle imprese (max 25mila euro). Al momento, a fronte di 20 richieste, ne sono state accolte 3. Importanti novità sul tema lavoro: sono state raccolte 36 domande, che sommate a quelle degli anni precedenti fanno 236. «Dal mese di gennaio 2016 - spiegano Efrem Panelli e Giambattista Tanfoglio - sono state 67 le persone senza lavoro inserite nel progetto diocesano rivolto al sostegno e all’occupazione. Con il sostegno anche del Comune, che si è impegnato a sostenere il peso di una parte dei contributi per le aziende che assumeranno i lavoratori». Aderendo al progetto, ad aziende e imprenditori locali verrà offerta la possibilità di ottenere un finanziamento di 2000 o di 1000 euro a fronte dell’assunzione a tempo determinato o indeterminato. Tre finora le persone assunte. Per informazioni la sede di Gardone, in via don Zanetti, è aperta martedì e sabato dalle 9.30 alle 11.30. Telefono e fax 030 8336286, mail caritasgardonevt@tim.it. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Piardi
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