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22.01.2019

Nuovo tiro a segno, il progetto va a bersaglio

Le linee di tiro ospitate all’interno della struttura di Gardone
Le linee di tiro ospitate all’interno della struttura di Gardone

Novità in vista per il tiro a segno nazionale (Tsn) di Gardone, presieduto da Emilio Bertella, che si prepara a cambiare proprietario, passando dalle mani del Demanio a quelle del Comune. «LA STRUTTURA - spiega il sindaco di Pierangelo Lancelotti - è al momento di proprietà ibrida: sia il terreno che parte dell’immobile sono del demanio, il resto è del Comune». Da qualche anno ormai la politica demaniale è quella della dismissione, con relativa acquisizione gratuita dei beni da parte degli enti pubblici locali. Trattandosi di un tiro a segno, il passaggio sarà dal demanio militare a quello civile e successivamente al Comune di Gardone. «Un anno fa - prosegue Lancelotti - il Tsn ha presentato un progetto di rinnovo degli spazi per 600 mila euro; le linee sono datate e, nonostante i lavori anche recenti, ora c’è bisogno di nuovi interventi». Le strade da seguire sono due: o l’intervento diretto da parte del Tsn con contributo comunale, oppure l’intervento a carico totale del Comune con la previsione di alcuni obblighi per il Tsn. Ma vista la proprietà ibrida, lo scorso anno è stato chiesto al demanio il passaggio dell’immobile e dei terreni al Comune. La risposta è stata positiva, e durante l’ultimo Consiglio comunale del 2018 è stata avviata la procedura di accettazione, inviando poi tutta la documentazione necessaria al demanio, che a sua volta provvederà a sottoporre la procedura al ministero, che ne dovrà verificare i vincoli e chiudere l’iter con un decreto che fisserà definitivamente il passaggio di proprietà. «Con la conclusione dell’iter e il passaggio di proprietà - commenta ancora Lancelotti - avremo una maggiore capacità di intervento e potremo procedere con il rinnovamento degli spazi della struttura utilizzata anche a livello nazionale da atleti e paralimpici, oltre che dalle aziende locali e dalle forze dell’ordine». Anche la convenzione con il tiro a segno che era in scadenza è stata prorogata fino a dicembre 2019. «Nel caso in cui venga rieletta l’attuale amministrazione - conclude il consigliere comunale Andrea Moretta, che fa parte anche del consiglio direttivo del Tsn - sarà fondamentale rivedere il progetto e poi partire con la riqualificazione». Il tiro a segno già nel 1956 utilizzava le linee del banco di prova, mentre l’attuale sede è stata realizzata nel 1971. Un nuovo ampliamento inaugurato nel 2003 garantisce linee di tiro, un’armeria per i soci e lo spazio necessario per i corsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Piardi
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