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10.01.2016

Ora il tiro a segno è high tech
E i team azzurri fanno la fila

Gardone: i nuovi bersagli elettronici del Tiro a segno nazionalePamela Novaglio si allena con la nuova tecnologia
Gardone: i nuovi bersagli elettronici del Tiro a segno nazionalePamela Novaglio si allena con la nuova tecnologia

L’innovazione fa sempre la differenza; soprattutto ad alti livelli. E il potenziamento tecnologico dello storico Tiro a segno nazionale di Gardone ha subito lasciato il segno; perchè la squadra paralimpica azzurra ne ha approfittato per organizzare un allenamento in vista delle Olimpiadi di Rio in calendario nei prossimi mesi.

È STATA l’installazione di 12 bersagli elettronici per i tiri da 10 metri con le carabine ad aria compressa a fare la differenza. A portare a Gardone alcuni componenti della Nazionale per uno stage tecnico che proseguirà anche oggi. «Abbiamo in programma un test di materiali sui pallini per le competizioni, ma faremo anche un lavoro di approccio mentale in vista delle Olimpiadi - spiega l’allenatore Alberto Ardesi -. Solitamente la squadra si prepara a Bologna o Milano: adesso, con i bersagli elettronici possiamo aumentare gli allenamenti in Valtrompia, dove abbiamo trovato un ambiente accogliente e spazioso. Non potremmo farlo con i vecchi bersagli cartacei: ormai in gara si misura al decimo di punto». Alle postazioni di tiro c’è anche Pamela Novaglio di Sarezzo, come sempre affiancata dal marito Gianpaolo Pelizzari, e con lei i compagni della Nazionale paralimpica Massimo Croci, Nadia Fario e il tiratore inglese Owen Burke; tutti arrivati per un fine settimana sui 10 metri ad aria compressa e sui 50 metri col calibro 22 in preparazione delle prossime competizioni internazionali, prima in Polonia e poi in Germania, in attesa di volare in Brasile. Pamela Novaglio ha abbandonato il biathlon, che l’ha vista protagonista alle Olimpiadi invernali di Sochi, per dedicarsi alla categoria mista (r4 e r5) con carabina, e ha accolto ben volentieri i compagni di squadra per questo stage.

«L’INTERVENTO si è concluso da alcune settimane - spiega Emilio Bertella, presidente del Tsn di Gardone -. Abbiamo installato 12 bersagli elettronici, ma abbiamo in programma di farli arrivare a 24. Siamo sempre sensibili alle novità e questo miglioramento tecnologico permettere di fare gare e allenamenti di livello superiore. Inoltre abbiamo tra i nostri iscritti Pamela Novaglio, quindi conosciamo bene l’importanza dei bersagli elettronici con una definizione decimale, che fa la differenza nelle competizioni».

«Siamo un’associazione sportiva e dobbiamo garantire la sicurezza al 100% - aggiunge il presidente -. Ogni anno facciamo interventi ordinari per tenere alta la qualità della nostra sezione». Per i bersagli elettronici sono stati investiti 50 mila euro, ma lo scorso anno, in collaborazione con il Banco di prova, è stato ripristinato il poligono da 150 metri per la carabina a disposizione anche degli artigiani di Gardone.

Marco Benasseni
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