CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

17.12.2017

Sviluppo, la Comunità in campo

La sede della Comunità montana
La sede della Comunità montana

Normalmente il ruolo è un altro, di tipo istituzionale, ma anche un ente pubblico come la Comunità montana della Valtrompia può esportare generosità; soprattutto se c’è la volontà unanime di tutti i sindaci. Diecimila euro non sono molti, ma diventano importanti se rappresentano la prima tappa di un percorso pluriennale. Succede nell’ambito di un complesso di interventi sul territorio per 700 mila euro decisi appunto dalla Comunità, derivanti anche dai versamenti straordinari per 546 mila euro riconosciuti al nuovo Bim del Mella: la conferenza dei sindaci ha voluto inserire un contributo di 10 mila euro per il progetto del Servizio volontario internazionale in Albania «Acqua potabile per Kujitim». E si è già formalmente impegnata, sempre con lo Svi, a sostenere altri 7 progetti, prevalentemente in Africa destinando la stessa cifra per i prossimi anni; sempre nell’ambito dei futuri canoni annuali versati al Bim per lo sfruttamento idroelettrico. L’ente comprensoriale riprende cosi a far scorrere un filo rosso di generosità fuori dal suo territorio; come avvenne con l’aiuto fornito nel 1976 a Tarcento, in provincia di Udine, dopo il terribile terremoto che l’aveva completamente distrutta, per la ricostruzione della sede della Comunità montana locale. Un episodio analogo ad altri interventi locali; come il contributo di 50 mila euro per il nuovo centro raccolta dell’Avis nel vecchio ospedale di Gardone, e l’impegno annuale continuo al versamento di 10 mila euro al fondo Genesi Valle Trompia-Valle Gobbia della Fondazione Comunità bresciana. Kujitim è un piccolo villaggio montano dell’Albania abitato da un centinaio di persone nella Prefettura di Dibèr. Il progetto ha come capofila l’associazione «No One out», costituita a Brescia nel 2015 su iniziativa di quattro storiche ong del nord Italia, Mlfm, Mmi, Scaip e Svi, tutti partner nell’operazione. L’ente finanziatore è la Fondazione Museke, pure di Brescia, che ha già operato in Africa, e la controparte locale è la missione di Burrel. «L’intervento - spiega il presidente della Comunità Massimo Ottelli - mira a garantire l’accesso all’acqua potabile unendo la componente igienico sanitaria alla risposta a un pressante bisogno sociale della comunità». • E.BERT.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1