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giovedì, 23 novembre 2017

Vizio di mente, assolto l’aggressore

Il Palazzo di giustizia di Brescia

Il vizio di mente è risultato «totale» e per questo A.N. è stato assolto da ogni accusa. La decisione è stata presa nel corso del processo che ieri si è concluso in tribunale a Brescia. A.N., difeso dall’avvocato Antonio Caminiti del foro di Monza, era accusato di tentato omicidio per quanto accaduto nel maggio scorso a Inzino. Una mattina di particolare violenza che avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti.

Quel giorno A.N. si rese protagonista di un’aggressione particolarmente violenta, a colpi di chiave inglese e di martello, nei confronti di un commercialista di Iseo. Al centro della vicenda ci sarebbe stata una questione d’eredità. Di sicuro quella mattina di maggio A.N. aggredì il commercialista provocandogli ferite serie. La vittima dell’aggressione fu costretta a chiedere aiuto suonando i campanelli delle abitazioni vicine a quella dell’aggressore, dove erano state sferrate le prime martellate. Poi si sdraiò su una panchina e nel frattempo arrivarono i soccorsi: ambulanze del 112 e carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia. A.N. in quegli istanti era in casa. Con un trapano si stava procurando lesioni nel tentativo di togliersi la vita. Anche per lui quindi ricovero in ospedale.

IN SEDE di udienza preliminare l’avvocato Caminiti aveva chiesto l’abbreviato condizionato alla perizia, ma la richiesta era stata respinta. Accolta invece in sede di processo. Ora l’assoluzione, cui vanno aggiunti due anni di ricovero in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. M.P.