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mercoledì, 22 novembre 2017

Volano investimenti e servizi:
per l’ospedale il futuro è adesso

La platea al convegno dedicato all’ospedale di Gardone Valtrompia

Presente e futuro dell’ospedale di Gardone sono finiti l’altra sera sotto la lente di un incontro sollecitato dai sindaci dell’assemblea d’ambito Valtrompia presieduta da Gianmaria Giraudini. «L’ospedale di Gardone Val Trompia al centro», l’emblematico titolo dell’iniziativa curata da Civitas in Comunità montana.

DOPO I SALUTI istituzionali di Giraudini, del sindaco Pierangelo Lancelotti e della vicepresidente della Comunità Montana Clara Ricci, la relazione illustrata ad una sala assembleare gremita dai rappresentanti delle realtà operanti nel settore sanità sul territorio, Ezio Belleri direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia ed i responsabili dei vari reparti: Bruno Cerudelli, Maria Rosa Cristinelli, Pierangelo Guizzi, Nicola Pagnoni e Maurizio Ronconi. Ha siglato il positivo referto finale Fabio Rolfi presidente della Commissione sanità Regione Lombardia: il presidio è ora percepito dal Pirellone, ha commentato Rolfi, come struttura operativa in linea con gli obbiettivi della riforma che privilegia invece del ricovero la sanità diffusa con servizi sul territorio, unica strada per la sua sostenibilità, e ne ha finanziato le richieste. Belleri ha iniziato la relazione con la lettura dei numeri dei primi nove mesi di attività del 2017: mostrano una azienda in crescita continua per attività e risultati. Gardone ha un organico di 423 persone di cui 51 medici. Si aggiungono per le attività sul territorio (soggetti fragili, famiglie, anziani, handicap) 2 Centri psico sociali (Gardone e Sarezzo) e 5 poli erogativi (Tavernole, Lumezzane, Concesio, Bovezzo, Nave). Alcuni numeri a fine settembre: 2303 ricoveri ordinari, 1023 interventi chirurgici, 33.745 pronto soccorso, fatturato di 8,252 milioni di euro. In particolare per le prestazioni sanitarie: 25.500 radiologia; 195.238 laboratorio analisi; 301.086 prestazioni ambulatoriali, 22.721 psichiatriche. Tutti numeri in crescita anche nei singoli reparti. Sul fronte sanitario preoccupano i pazienti «cronici»: 385.114 in provincia di Brescia dei quali 39.000 in Valtrompia.

Belleri, ricordati i nuovi recenti servizi piede diabetico, vulnologia, chirurgia oculistica e da luglio riabilitazione cardiologica, è passato al futuro. Il reparto dialisi da «centro assistenza limitata» passa a «centro assistenza dedicata» con finanziamento regionale di 1.836.000 euro: raddoppia da 12 a 24 i posti con medico sempre presente. Sarà a regime entro fine 2018. Con 3,7 milioni si ristruttura il vecchio ospedale degli anni ’80 trasformato in Centro Servizi: gestione e presa in carico cronici e fragili, direzione territoriale, erogazioni prestazioni specialistiche ambulatoriali.