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28.09.2017

Il polo culturale finalmente ha un volto

La facciata con la pensilina-scivolo: questo l’ingresso principaleIn un’altra simulazione grafica uno dei lati del polo culturaleAll’interno della struttura anche una moderna sala giochi
La facciata con la pensilina-scivolo: questo l’ingresso principaleIn un’altra simulazione grafica uno dei lati del polo culturaleAll’interno della struttura anche una moderna sala giochi

Uno spazio che sa di Nord Europa più che di Valgobbia, di quelli che si vedono in Olanda o in Danimarca o Londra. Luminoso, vivibile, multidisciplinare, a misura di cittadino. Il nuovo polo culturale di Lumezzane, che troverà spazio nella vecchia scuola elementare di Faidana, ha finalmente gettato la maschera. Il progetto, con tanto di proiezioni e rendering, è stato presentato in durante un incontro dal sindaco Matteo Zani, dall'assessore Rossana Bossini e dal dirigente dell'ufficio tecnico Gian Piero Pedretti. Con loro gli ingegneri e gli architetti dello studio «SB Arch» di Roma, che si sono aggiudicati la progettazione. Il biglietto da visita del «contenitore», partendo dall'antistante parco don Carlo Gnocchi, sarà l'ingresso principale, lo stesso dell'ex scuola, arredato con una pensilina-scivolo. La struttura sarà accessibile anche dal lato della sede degli alpini e, sul fianco destro, dalla strada.

ALL'INTERNO dei quasi 1.000 metri quadri, disposti su tre piani più quello interrato, ci saranno una sala polifunzionale, un laboratorio per ragazzi, una sala ludica e di gioco per i più piccoli, bar, servizi igienici e l'archivio. In più, una sala lettura, due aule per lo studio e l'emeroteca. Di fatto è l'annunciato trasloco della biblioteca dal centro commerciale Noal. Infine un ampio terrazzo, una serra all'insegna del pollice verde e un giardino.

L'intera struttura sarà dotata di nuove tecnologie per l'efficienza energetica, di un cappotto esterno, del necessario isolamento acustico, di scale e ascensore. Un gioiello accolto in modo positivo dai cittadini, che ora vogliono vederlo realizzato concretamente. Il progetto definitivo è atteso tra pochi mesi, con i cantieri che partiranno a metà febbraio. I lavori dovrebbero concludersi entro l'estate del 2019. L'investimento è di 2,5 milioni di euro, di cui due terzi saranno finanziati dal bando regionale «Free» sull'efficienza energetica e dal Gse. Per quello che in realtà è solo il primo passo dell'intera operazione urbanistica, visto che il complesso alle spalle della scuola dovrebbe finire sotto i ferri dopo le elezioni del 2019. Al momento si resta nel campo delle ipotesi, ma l’idea è quella di una sala musicale oltre che di un nuovo planetario.

«Sarà una sorta di centro commerciale della cultura dove poter svolgere diverse attività nella stessa sede e aperto agli eventi - commenta l'assessore Bossini - Sul modello di quanto già accade in città come Londra».

Fabio Zizzo
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