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22.12.2017

L’Alta Valle si trasforma in un presepe vivente

La sfilata dei figuranti che a San Colombano rende unica la notte di Natale:  uno spettacolo emozionante
La sfilata dei figuranti che a San Colombano rende unica la notte di Natale: uno spettacolo emozionante

Edmondo Bertussi Sbocciano natività e presepi in questi giorni in Alta Valtrompia. Piccoli, grandi, artistici, tradizionali e tre viventi organizzati dagli oratori assieme agli auguri collettivi in piazza curati dagli immancabili alpini e dalle associazioni locali: a Bovegno e San Colombano di Collio la vigilia di Natale e il terzo il giorno di Santo Stefano a Cimmo di Tavernole. BOVEGNO è il paese dei presepi: quello di San Rocco, meccanico e con la ricostruzione in scala del centro del paese degli anni Cinquanta, e gli altri nelle chiese di Castello, Piano, Graticelle e al santuario della Madonna della Misericordia, allestiti dalla parrocchia. Inoltre, lungo la Provinciale all’ingresso del paese, si ammira sulla sinistra per chi risale la Natività nella grotta scavata nella roccia allestita dal Comune. Calato il buio, alle 21 di domenica da piazza Caduti del Lavoro partirà il tradizionale corteo francescano con figuranti ad accompagnare l’asinello con la Madonna e Giuseppe. Percorreranno le vie antiche del centro e si dirigeranno alla capanna allestita all’ingresso della parrocchiale di San Giorgio per la nascita del Bimbo Gesù. Seguirà alle 23.30 la messa solenne. SAN COLOMBANO di Collio comincerà presto la celebrazioni. Alle 17.30 con Babbo Natale a bordo del carretto per le vie del paese a portare doni a bimbi e anziani. Alle 23 lo spettacolo che si ripete da anni. I pastori, accesi i fuochi e le fiaccole, scenderanno in corteo dalla cascina «Petentè», già dall’Immacolata ben visibile dal paese sul limitare dei prati sotto i boschi verso la Corna Blacca, illuminata dalle luci che disegnano il cappello alpino sulla facciata. In località «Naanì» incroceranno il corteo con la Madonna e Giuseppe diretto alla vicina Betlemme appena sotto il dosso tra i pini del parco giochi con le sue botteghe animate dai vari mestieri. Passando per le vie del paese raggiungeranno la parrocchiale immersa nel buio, dove, dopo la «nascita», si celebrerà la solenne messa. CIMMO per la quarta volta il pomeriggio del giorno di Santo Stefano si animerà, dalle 17 alle 19, trasformandosi in una piccola e pittoresca Betlemme. Nella millenaria frazione di Missone che si incontra, salendo da Tavernole, prima della parrocchiale di San Calocero, sarà tutto un viavai di figuranti. In questi giorni si va trasformando con la Natività e gli allestimenti che prendono forma nei suoi vicoli secolari. Protagoniste assolute le botteghe dei vecchi mestieri della montagna: il fabbro, il fornaio, il calzolaio, le lavandaie, il falegname e il taglialegna. La sera del 26 una trentina di figuranti drammatizzeranno scene che rievocano l’evento natalizio. I visitatori saranno guidati a gruppi di quindici, ogni dieci minuti, lungo il percorso in quattordici tappe successive fino alla capanna della Natività con Maria, Giuseppe e il Bambin Gesù (il piccolo Filippo nella vita). Qui le «pastorelle» suonate dalla banda del paese Ottorino Respighi assieme alla Junior Band annunceranno la lieta novella ai presenti e ai figuranti. Visto il pienone dello scorso anno è bene prenotare le visite. Lo si può fare telefonando al 334 8161417. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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