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11.01.2019

La Valgobbia non dimentica il partigiano assassinato

Come ogni anno a Lumezzane, su iniziativa dell’Anpi, si ricordano la figura e il martirio del partigiano Giuseppe Verginella, assassinato dai fascisti il 10 gennaio del 1945. Alberto, questo il suo nome di battaglia, si fece conoscere in tutta Europa partecipando come volontario alla guerra civile spagnola e combattendo poi in Francia. La cerimonia ufficiale è in programma domenica, alle 10, al monumento del Villaggio Gnutti che ne ricorda il sacrificio, all’angolo tra le vie Mazzini, Tartaglia e San Filippo Neri. Verginella, che ha dato il nome anche a una strada che si trova a poche centinaia di metri di distanza salendo verso Fontana, fu comandante della 122° Brigata Garibaldi prima di essere arrestato e poi assassinato in Valgobbia. Per il suo impegno sei giorni dopo la sua morte fu insignito della medaglia d’argento al valore militare. Davanti alla stele in lingua italiana e slovena a lui dedicata (Verginella nacque nel 1908 a Santa Croce di Trieste, all’epoca fuori dai confini nazionali) saranno presenti per gli iscritti all’Anpi di Lumezzane, sezione Giancarlo Brugnolotti, guidati dal presidente Gianpietro Patelli, il sindaco Matteo Zani e Francesca Parmigiani dell’Anpi provinciale. •

F.Z.
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