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08.09.2018

Lotta agli incendi, la Valtrompia fa squadra

La presenza di mezzi regionali sarà determinante nel corso delle due giornate di esercitazioni al ManivaUn intervento dei volontari per un rogo in quotaUno dei roghi dell’inverno del 2016 a Collio
La presenza di mezzi regionali sarà determinante nel corso delle due giornate di esercitazioni al ManivaUn intervento dei volontari per un rogo in quotaUno dei roghi dell’inverno del 2016 a Collio

Nel fine settimana il Maniva, con base operativa lo Chalet che si trova proprio al Passo, diventerà per due giorni il centro di gravità permanente attorno al quale ruoteranno circa 150 dei 300 «operativi» delle squadre di Protezione Civile e Antincendio della Comunità Montana della Valtrompia. UN PICCOLO e agguerrito esercito che ha dimostrato la sua preparazione e la sua efficacia nell’inverno e nella primavera a cavallo tra il 2016 e il 2017, durante gli orribili mesi scanditi da decine di incendi boschivi dolosi su una superficie complessiva di oltre 1 milione di ettari, dal Golem al Bonardi. Si comincia nella mattinata di oggi con il raduno dalle 8, la preparazione del campo base per le esercitazioni e dalle 13 l’inizio delle «lezioni» per i volontari. La competenza nel settore è stata da anni delegata dai Comuni all’ente comprensoriale, con coordinatore e responsabile storico Gian Pietro Temponi e attuale assessore delegato Angelo Marino. Proprio loro hanno presentato l’evento in quel di Gardone Valtrompia, nella sede della Comunità Montana, sottolineando come i mezzi impiegati in un settore delicato e decisivo per la conservazione dell’ambiente e la sua salvaguardia da danni devastanti, con conseguenze che si possono trascinare per decenni anche a livello economico, si stiano evolvendo sia sul piano dell’efficienza che su quello delle modalità operative. Vedi il massiccio uso di elicotteri sia per il trasporto delle squadre che per gli interventi di spegnimento dall’alto; oppure quello dei Canadair nei casi più gravi (di recente, ad esempio, in occasione del rogo che ha devastato i boschi di Tremosine, sul Garda, nella zona di Vesio). Da qui la necessità continua di un aggiornamento teorico e operativo dei volontari. L’esercitazione organizzata dalla Comunità Montana è prevista anche dal Piano regionale biennale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, con particolare riferimento alla formazione e all’addestramento del personale volontario impiegato nelle attività di spegnimento e di bonifica. SONO COINVOLTE 16 associazioni e 3 gruppi comunali di Protezione Civile e antincendio, in rappresentanza di tutti e 18 i comuni che fanno parte dell’ente, con il suo direttore responsabile e due direttori delle operazioni di spegnimento (DOS). Osservatore speciale Massimo Ghilardi, dirigente della struttura per la gestione delle emergenze della Regione. Con il supporto di un elicottero regionale, verranno effettuate le seguenti attività: elicooperazione, con particolare riferimento al trasporto di personale e attrezzature; attività di lotta attiva ed estinzione, con un focus sull’impiego di attrezzature e sull’idraulica applicata agli incendi; importantissimi momenti di formazione anche attraverso il confronto con altre realtà simili dell’arco alpino. Non casuale a tal proposito la presenza di Giancarlo Cesti, del Nucleo antincendi boschivi della regione autonoma di Valle d’Aosta, e un tecnico esperto di valenza nazionale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Edmondo Bertussi
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