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07.10.2017

Lumenergia, l’ultimo regalo è un tesoretto

Anche l’area che circonda la Torre Avogadro presto cambierà volto
Anche l’area che circonda la Torre Avogadro presto cambierà volto

Un tesoretto da amministrare e investire. Il taglio alle partecipazioni in Lumenergia imposto dalla legge Madia - il 6,67% pari a 20 mila azioni - ha fruttato al Comune 252 mila euro.

L’aggiornamento è stato dato durante l’ultimo Consiglio dal sindaco Matteo Zani, che ha anche anticipato come e dove verranno investiti i fondi incassati. In primis per mettere in sicurezza il versante franoso in via Santa Margherita, a Sant’Apollonio, ma anche per altri interventi sulle strade, sui parcheggi e su nuove attrazioni e giochi per i parchi e i giardini pubblici.

ENTRANDO nei dettagli e parlando di numeri, si va dai 157 mila euro per via Santa Margherita e arterie varie, ai 75 mila necessari per acquisire le aree nella zona di via Fonte Nona, a Fontana, dove allestire nuovi posti auto in un’area congestionata. I restanti 20 mila sulle aree verdi. Si tratta di interventi considerati urgenti e che ora possono contare sulla boccata d’ossigeno arrivata dal fronte Lumenergia. A proposito di Santa Margherita, c’è già il progetto per i lavori straordinari di messa in sicurezza della zona. Esattamente un anno fa, a causa delle forti piogge, era crollato un pezzo di strada lungo un pendio, inducendo il Comune a interrompere la circolazione e a transennare la zona.

Nei mesi successivi sono stati effettuati degli interventi tampone, ma con il progetto si procederà in modo radicale e si spera definitivo. Sarà un intervento di ingegneria naturalistica con cui rifare e allargare la carreggiata, ripristinare la viabilità, piazzare una serie di piccoli pali di sostegno e tutti gli accorgimenti necessari per evitare che le piogge rendano ancora fragile il fronte franoso.

AD ATTENDERE i lavori (poco meno di 100 mila euro), previsti nelle prossime settimane e per tre mesi, sono soprattutto gli automobilisti delle frazioni alte di Sant’Apollonio, che potranno di nuovo bypassare il paese per la zona industriale.

Il 17 ottobre in Comune saranno sondate le aziende interessate e poi saranno aperti i cantieri.

Ma l’amministrazione è al lavoro anche per pianificare altri interventi di tipo urbanistico, tanto da aver affidato uno studio per analizzare il rapporto tra il traffico e i pedoni. Si parla del parcheggio e della vicina scala accanto alla chiesa di San Giovanni Battista, a Pieve, la zona che circonda la Torre Avogadro, e via Padre Bolognini che collega Pieve a Gazzolo. Entro novembre in via Monsuello dovrebbero arrivare i progetti di fattibilità di un tecnico incaricato dal Comune. Sulla base di quelli, si definiranno le opere necessarie, i tempi e i modi dei vari interventi allo studio.

Fabio Zizzo
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