giovedì, 13 dicembre 2018
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21.02.2018

Consumi, studenti in prima fila nella «campagna della luce»

Amministratori in carica e in erba a Lumezzane
Amministratori in carica e in erba a Lumezzane

Le luci della torre Avogadro della Pieve e di piazza Paolo VI a Sant’Apollonio, entrambe a Lumezzane, sono destinate a spegnersi, venerdì sera attorno alle 18, per sottolineare la partecipazione alla campagna nazionale per la riduzione dell’inquinamento luminoso «M’illumino di meno». La Valgobbia aderisce nuovamente a questa iniziativa lanciata anni fa dalla trasmissione di Radio 2 «Caterpillar», e questa volta l’iniziativa del Comune sarà arricchita dalla partecipazione, preziosa e convinta, del consiglio comunale dei ragazzi. Se n’è parlato ieri durante la presentazione dell’assessore all’Ambiente Roberto Chindamo, affiancato per l’occasione da Luigi Cocca dell’Unione astrofili bresciani (e dell’Osservatorio Zani) e appunto da alcuni membri del consiglio comunale in erba. La vera novità di quest’anno, infatti, sarà il coinvolgimento dei più giovani alla causa ambientale. Venerdì dalle 19 alle 22,30 (anche in caso di maltempo) in piazza si potrà ammirare dai telescopi la luce naturale del cielo e approfondire il tema. «Quello dell’inquinamento luminoso è un problema difficile da risolvere - dice Cocca - ma l’obiettivo è illuminare meno per farlo meglio». Per questa serata speciale la piazza sarà utilizzabile solo come parcheggio e sarà chiuso un tratto di via don Alghisi. E IL CONSIGLIO dei ragazzi? Insediatosi da due mesi ha colto al volo l’occasione come prologo di un progetto organico sull’ambiente a cui sta lavorando. Restando in campo celeste, una seduta dell’organismo parallelo sarà ospitata dal Planetario di via Mazzini, mentre allargando il discorso, il resto del programma è focalizzato sui rifiuti. I contenuti? Sono stati presentati dal baby sindaco Federico Ghidini, dal responsabile dell’Ambiente Michele Zobbio e dal vicesindaco Christian Cavagna, e si parte da un documentario, attorno al quale costruire un cineforum, che racconta come i rifiuti consumati dai Paesi più sviluppati vadano a colpire soprattutto i più poveri, Africa in primis. Poi una serie di letture tematiche con la biblioteca «Felice Saleri», la pulizia di una zona da definire con i due gruppi di Protezione civile e il recupero di materiali di scarto da utilizzare per realizzare opere d’arte. L’epilogo? Il 26 maggio con una camminata verso il colle San Bernardo, l’esposizione dei risultati e una riflessione. Il consiglio dei ragazzi, espressione degli studenti delle scuole medie del paese, è operativo da dicembre, e per le dimensioni di Lumezzane si è strutturato per scuole e competenze: la «Terzi Lana» si occupa di ambiente e territorio, la «Dante Alighieri» di cultura, scuola e solidarietà e la «Serafino Gnutti» di sport e tempo libero. Spulciando tra i temi emersi nella prima seduta c’è spazio per la creatività, ma anche per alcuni bisogni. A partire dall’abbellimento delle facciate delle scuole con dei murales, dall’organizzazione di laboratori pomeridiani di teatro, cinema e lettura e dagli spazi di aiuto nei compiti. Ma i ragazzini vorrebbero anche corsi di e con la Protezione civile, e scendendo nelle cose pratiche maggiore manutenzione nelle scuole e l’arrivo di armadietti in cui riporre libri e materiali evitando l’uso di zaini pesanti. •

Fabio Zizzo
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