mercoledì, 14 novembre 2018
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17.08.2018

Pgt, una variante a misura di ripresa

Il Comune pronto ad aiutare le aziende a cavalcare la ripresa
Il Comune pronto ad aiutare le aziende a cavalcare la ripresa

Andare incontro alle esigenze delle imprese e soprattutto aiutarle a cavalcare i timidi segnali di ripresa in atto nel settore industriale e manifatturiero, evitando una nuova fuga. Sono gli obiettivi che si è posto il Comune di Lumezzane attraverso una variante al piano delle regole del Pgt, il documento urbanistico di cui si è dotato nel 2007 e già rinnovato più volte. Nello specifico, per due anni sarà concessa la possibilità di ampliare sedi e siti produttivi allentando i vincoli imposti dal documento. Un’esigenza di maggiore spazio che è figlia delle trentuno manifestazioni di interesse arrivate in risposta a un avviso comunale dello scorso autunno nel quale si chiedeva se ci fossero aziende interessate ad allargarsi. E di fronte al boom di risposte, via Monsuello ha deciso di predisporre una variante una-tantum, che prevede di non superare i 25 mila metri quadrati di ampliamenti in totale. E in effetti le richieste riguardano poco più di 16 mila metri di superficie lorda e oltre 5 mila di quella complessiva. Una soluzione che può risollevare anche il settore edilizio, visto che come si legge nel documento di variante redatto dall’ufficio tecnico diretto da Andrea Zuccoli, dal 2014 al 2017 gli interventi di edilizia residenziale e quelli di edilizia industriale si sono divisi il mercato a metà (circa 10 mila metri quadrati in ciascuno dei due ambiti). SPULCIANDO tra le richieste che interessano la zona industriale e il resto del paese, due sono state ritenute non compatibili, mentre le altre sono state accolte o in parte. Per consentire questi interventi, nel Pgt sarà riportato che le imprese possono ampliarsi fino al 20% e non oltre 1.300 metri quadrati, e che è consentito allargarsi verso la strada, ma soltanto nei due lotti dell’area artigianale. Nel frattempo lo studio tecnico bergamasco Era, tramite il gruppo di lavoro formato dai professionisti Umberto Locati e Giovanna Civelli, ha redatto un primo rapporto ambientale per la valutazione ambientale strategica, mirato a capire gli effetti che la variante potrà avere sul territorio. Nelle 125 pagine si sostiene la regolarità dell’operato del Comune, visto che non si prevede altro consumo di suolo e riguarda solo la parte produttiva, non quella residenziale. Dando anzi la possibilità alle aziende interessate di dotarsi di tecnologie per risparmiare energia e di ridurre l’impatto acustico. Tutti i documenti sono stati depositati in municipio ed è stato concesso un mese di tempo per presentare le osservazioni. I passi successivi prevedono l’adozione e l’approvazione della variante in Consiglio comunale, poi la pubblicazione sul bollettino ufficiale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo
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