sabato, 26 maggio 2018
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17.01.2018

Rilievi e ferie forzate La Sil a tutto campo per ripartire in fretta

Fabio Zizzo Poco più di 48 ore dopo l’incendio che tra giovedì e venerdì scorsi, in via Ruca, ha distrutto l’interno del capannone C della «Industrie Saleri Italo» di Lumezzane, coinvolgendo anche la Framon e l’Autotrasporti Bodei, lo studio tecnico cui la «Sil» si è affidata ha iniziato a gestire le operazioni di recupero finalizzate a far ripartire l’attività. Spento anche l’ultimo focolaio, i tecnici affiancati dai vigili del fuoco hanno avviato la puntellatura dello stabile: una messa in sicurezza che consente di effettuare tutte le verifiche necessarie, dall’analisi delle armature in ferro ai carichi sulle solette per valutare la resistenza. Il primo obiettivo della Sil, oltre che di Framon e Bodei, è il recupero di quanto si potrebbe essere salvato dal rogo, e per la Saleri la ricognizione è ampia, perché l’incendio ha interessato magazzino, reparto di assemblaggio e spedizioni. In Comune sarebbe già arrivata l’autorizzazione per i lavori, mentre in città è partita una vera gara di solidarietà, con la mobilitazione di volontari pronti ad aiutare nella rimozione delle macerie. Solo nei prossimi giorni, quando ci saranno i risultati sulla stabilità del capannone (che resta comunque inutilizzabile) e sui materiali che si sarà riusciti a recuperare si potrà pensare alla ripartenza. UNO STALLO che coinvolge anche gli addetti - circa 100 quelli della Sil e altri 10 nella Framon - per i quali si stanno muovendo i sindacati, con la Fiom in testa. Nel frattempo, le maestranze prima impegnate nel capannone C sono state redistribuite nelle altre due sedi, ma per qualcuno si è aperto un periodo di ferie forzate. In contemporanea, dove la produzione continua è stato richiesto un impegno straordinario per rispettare i tempi di consegna delle merci, e inoltre l’azienda sta valutando l’utilizzo di altri capannoni presenti in Valgobbia. Infine, i carabinieri coordinati dalla magistratura stanno continuando a indagare sulle cause del rogo che ha devastato circa settemila dei diecimila metri quadri del sito. •

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