lunedì, 17 dicembre 2018
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21.11.2018

Salvavita e donatori nel mirino dei «furbi»

Un defibrillatore
Un defibrillatore

La generosità e il volontariato sono due principi fondanti nella comunità di Lumezzane e sono molte le associazioni a dimostrarlo. Una risorsa preziosa, ma anche una occasione di speculazione per chi ha altri interessi. Si parla di defibrillatori e di due situazioni opposte in una realtà che si è distinta per l’installazione sul territorio di dieci dispositivi salvavita. Partiamo dall’iniziativa più che positiva dei titolari del salone di acconciature e i bellezza «MadMat’s acconciature», di Eugenio e Mattia Martinotti, e «Hair&Beauty» di Annalisa Amoruso. Entrambi operativi in via Montini, hanno lanciato una raccolta fondi. I TRE protagonisti, tutti volontari della Croce bianca, lanciano un’idea che incontra l’entusiasmo dei clienti, tanto da incassare oltre 500 euro in pochi giorni. L’obiettivo è arrivare ai 1.500 necessari per acquistare e installare un nuovo defibrillatore esterno tra i due locali. «Ovviamente non vogliamo guadagnarci nulla - precisano i promotori -: è un progetto in cui crediamo molto». La macchina salvacuore sarà piazzata una bacheca sorvegliata dalle telecamere dei due negozi, e sempre i promotori della raccolta fondi fanno ufficialmente sapere di non agire per conto della Croce bianca di cui fanno parte. Nonostante ciò, proprio sfruttando l’accostamento con l’associazione umanitaria, spunta qualcuno che ne vuole approfittarne. Così, alla sede della Croce sono arrivate segnalazioni spiacevoli: parlano di persone che suonano campanelli e avvicinano i cittadini qualificandosi come delegati del sodalizio incaricati di raccogliere aiuti economici con cui acquistare i presidi di emergenza. E al presidente Valeriano Gobbi tocca smentire. Il progetto «Lume cardio sicura» che ha visto l’installazione di dieci macchinari, si è concluso, anche se si sta perfezionando l’intervento sul colle di San Bernardo. I dispositivi si trovano in piazza Portegaia, sul sagrato della chiesa di San Sebastiano e all’esterno della farmacia Scaglioni a Piatucco, del municipio, della chiesa di Fontana e del cimitero Unico, e «al momento non abbiamo in programma di piazzarne altri - dice Gobbi - ma i privati possono muoversi in autonomia». •

F.Z.
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