giovedì, 26 aprile 2018
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13.12.2017

Sport per tutti, la «Cvl» abbatte le barriere

La sede della cooperativa Cvl di Lumezzane
La sede della cooperativa Cvl di Lumezzane

Marco Benasseni «Lo sport è una grande occasione di apprendimento, non tanto e non solo di una determinata disciplina, ma anche di abilità spendibili in ogni contesto sociale». È questa riflessione ad aver stimolato un originale progetto per l’abbattimento delle barriere mentali studiato dalla cooperativa «Cvl» di Lumezzane per accompagnare i minori diversamente abili all’interno delle associazioni agonistiche presenti in Valgobbia. SI TRATTA di una evoluzione dei servizi per le persone svantaggiate ai quali la Cvl lavora da anni promuovendo progetti territoriali. Dall’inizio del 2017, in accordo col Comune, la coop ha strutturato appunto un percorso di formazione per le associazioni sportive con l’obiettivo di sensibilizzarle all’inclusione di persone con disabilità. Nel piano sono state coinvolte anche le famiglie (nella maggior parte dei casi genitori di minori) con l’obiettivo di raccoglierne le necessità e metterle in rete. E adesso si è aperta la seconda fase, ovvero l’organizzazione di un laboratorio pre sport dedicato all’apprendimento dei requisiti di base per la pratica: capacità motorie di base e apprendimento di capacità comunicative, regole e comportamenti. Terminata la fase due, che coinvolge ovviamente i giovani disabili interessati, inizierà l’inserimento vero e proprio in associazioni e società, proseguendo con la formazione e l’accompagnamento per familiari ed educatori. «Vorremmo costruire dei percorsi organici in orario di dopo scuola dedicati a sostenere minori disabili e autistici che intendono avvicinarsi all’agonismo - spiega Ilario Trivella della Cvl -. Per noi è una sfida di grande valore perché la pratica sportiva è per tutti, e in particolare per le persone fragili, uno strumento per ottenere un maggiore benessere psicofisico. L’avvicinamento dei portatori di handicap e delle persone autistiche allo sport risponde poi anche all’esigenza delle famiglie di poter trovare spazi socializzanti per i figli al di fuori del solo ambiente scolastico». I NUMERI su cui lavorare non mancano, perché la Cvl ha consolidato una solida rete di rapporti personali e istituzionali fondati su stima e collaborazione. Per esempio, gestendo il servizio di autonomia personale nelle scuole è in contatto con 40 famiglie con figli in età scolare che hanno più volte sollecitato la necessità di accedere ad attività quotidiane oltre le lezioni in aula. •

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