martedì, 17 ottobre 2017
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19.09.2017

Val de Put, finalmente c’è un piano

L’aspetto attuale della Val de Put di Lumezzane
L’aspetto attuale della Val de Put di Lumezzane

A Lumezzane possono dire «finalmente», perchè dopo decenni di discussioni, polemiche politiche trasversali a tutte le amministrazioni e progetti disegnati e poi cestinati inizia a delinearsi seriamente come sarà, o potrebbe essere trasformata, la Val de Put di Sant’Apollonio.

NEI GIORNI scorsi l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Gabanetti ha presentato e incassato dalla giunta l’approvazione del progetto preliminare per quello che diventerà un parco. Attualmente, come i valgobbini sanno bene, l’area in questione non è altro che un’immensa distesa abbandonata alle piante spontanee incastonata al centro della frazione. A progettare il futuro dei 35 mila metri quadrati di vallata è stato l’agronomo bergamasco Massimo Ranghetti, vincitore del concorso di idee promosso diversi mesi fa dal Comune. Con lui nella formulazione della proposta anche i tecnici Roberto Cigliano e Giuseppe Ravera.

Dopo tanti dubbi ora c’è anche un disegno concreto su cui ragionare. Entrando nei dettagli, il parco sarà accessibile da quattro ingressi, di cui alcuni riservati ai disabili: a Sud da via Cargne e Fontanile dove saranno realizzati dei posti auto, a Ovest da via Trieste, a Est da via Madonnina e a Nord da via don Alghisi. Nella zona centrale più pianeggiante sono previsti giochi per i bambini fino a 6 anni e una rete da arrampicata per i più grandi. Poi una sorta di piazza come punto di ritrovo e in cui proporre eventi allestendo un palco dotata di bar e servizi.

Una attenzione speciale sarà riservata all’illuminazione e alle fontane come elementi di arredo, e l’intera area verde sarà anche attraversata da percorsi pedonali con fondi diversi che consentiranno di sfruttare il parco anche per raggiungere altre zone della frazione. Un polmone verde urbano, insomma, destinato a fare da ponte tra l’oratorio e le piazze Portegaia e Paolo VI.

LE INDUSTRIE confinanti? Sono previsti interventi di mitigazione per ridurne l’impatto, mentre l’«arredo verde» sarà arricchito con la messa a dimora di nuovi alberi e la creazione di un mini bosco cittadino. Le prossime tappe prima del progetto finale atteso per novembre vedranno il Comune, che già possiede 24 mila metri quadri della valle, inviare gli avvisi di esproprio ai privati degli altri 10 mila metri interessati. Poi si valuteranno l’impatto, il sistema fognario e l’inquadramento nel Pgt. La rinascita, dal costo di 500 mila euro, potrebbe essere realtà nell’autunno del 2018.

Fabio Zizzo
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