venerdì, 17 agosto 2018
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21.01.2018

Via Ruca, industrie alle strette E il Comune offre la scorciatoia

L’incendio della «Sil» ha riaperto il problema di via Ruca
L’incendio della «Sil» ha riaperto il problema di via Ruca

Fabio Zizzo A volte è necessaria una emergenza per rendere concreti, immediati, i problemi (in questo caso viabilistici) di un territorio. Ed è stata proprio una emergenza (dal punto di vista produttivo ancora aperta), ovvero il devastante incendio scoppiato la scorsa settimana all’interno di uno dei capannoni della «Sil» di Lumezzane, nella zona industriale, a sottolineare la necessità di «dare strada» a un pezzo importante della città. IL GRANDE ROGO ha costretto alla mobilitazione di decine di mezzi ingombranti appartenenti a vigili del fuoco e protezione civile, e a un continuo via vai delle autocisterne piene d’acqua per lo spegnimento. E naturalmente le difficoltà di spostamento, più che lampanti, hanno «certificato» ciò che è chiaro da tempo: la necessità di intervenire seriamente sulla percorribilità di via Ruca. Come tutti i lumezzanesi e in particolare i camionisti sanno, l’unica strada di accesso ai due lotti dell’area artigianale si presenta particolarmente stretta e in salita, l’opposto di ciò che i conducenti di camion e autoarticolati avrebbero bisogno per poter trasportare agevolmente le merci. L’intervento comunale dell’estate di un anno fa, che con un investimento di 100 mila euro aveva allargato e reso meno aspro qualche tornante, non sembra sufficiente agli imprenditori della zona. Così, come Bresciaoggi ha riportato nelle scorse settimane, i privati hanno «chiamato» via Monsuello presentando un loro progetto, ora al vaglio dell’Ufficio tecnico, spingendo per un’iniziativa di sponsorizzazione. Si è arrivati quindi a un’intesa tra pubblico e privati che prevede ovviamente anche impegni economici da una parte e dall’altra: in estrema sintesi, il Comune di Lumezzane interverrà sulla strada e i privati acquisiranno le aree. NELLE ULTIME ore è stato pubblicato il bando che consente a singoli, società, associazioni e imprese di presentare offerte fino al 19 febbraio. Ma con una condizione: i contributi totali in arrivo dalla società civile dovranno finanziare almeno la metà dei 215 mila euro ritenuti necessari per attuare un progetto che ora è nella fase della valutazione. Una commissione esaminerà le offerte e in seguito verranno formalizzati i rapporti per aprire i lavori sulla strada. Alla fine, i benefici per i privati insediati in quest’area produttiva non saranno solamente di genere viabilistico: nell’elenco ci sarà anche la visibilità garantita da un’insegna dedicata da allestire per tre anni in questa zona dopo la chiusura dei cantieri. •

Fabio Zizzo
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