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30.12.2017

Nello scrigno dell’eremo un tesoro ritrovato

La restauratrice Emanuela Montagnoli al lavoro sui preziosi affreschi dell’eremo di San GiorgioLa Vergine con il bambinoLa chiesetta di San Giorgio
La restauratrice Emanuela Montagnoli al lavoro sui preziosi affreschi dell’eremo di San GiorgioLa Vergine con il bambinoLa chiesetta di San Giorgio

Marco Benasseni Lo scorso autunno gli «Amici di San Giorgio», con il patrocinio della parrocchia di Caino, hanno invitato cittadini e sostenitori del progetto a una giornata speciale, organizzata per presentare la prima parte del restauro degli affreschi dell’eremo risalenti al Cinquecento. TRA I PRESENTI il progettista Andrea Minessi e la restauratrice Emanuela Montagnoli, ai quali è toccato il compito di spiegare le operazioni eseguite e quelle ancora necessarie per il recupero del prezioso ciclo pittorico che si trova all’interno della chiesetta dedicata a San Giorgio. Nel corso degli ultimi mesi sono state organizzate diverse raccolte fondi per coinvolgere cittadini e imprenditori nel restauro, per il quale si prevede di spendere 33mila euro circa. In aggiunta, la parrocchia di San Zenone di Caino ha partecipato alla nona edizione del Bando Territoriale per la Valle Trompia e la Valle Gobbia, promosso dalla Fondazione della Comunità Bresciana, aggiudicandosi il primo posto in graduatoria e un contributo di 10mila euro. «Grazie ai contributi di privati e alle raccolte fondi siamo al 70% dei lavori - spiega il referente Ferrante Bertacchini - Abbiamo ultimano l’intervento di consolidamento delle pareti dietro gli affreschi, per poi effettuare una prima pulizia dei dipinti e rimuovere alcuni intonaci. Proseguiremo in primavera con il secondo lotto, anche grazie al contributo della Fondazione della Comunità Bresciana. Non escludiamo poi la possibilità di ulteriori novità: con dei carotaggi verificheremo la presenza di altri affreschi non ancora individuati». L’eremo di San Giorgio è una piccola chiesa a navata unica che si conclude con un catino absidale affrescato, sorge su un imponente spuntone di roccia a 1125 metri sul livello del mare ed è ben visibile da Caino; da lì si ammira un magnifico panorama che, dal vicino monte Doppo, spazia fino al lago di Garda. Si trova a poca distanza dal santuario di Conche, con il quale è infatti collegato da un sentiero. Un punto di riferimento per molti escursionisti e tappa di diversi itinerari consigliati da guide e siti, adatto anche a gite fuori porta e brevi escursioni. IL PICCOLO EDIFICIO fu probabilmente costruito come piccola cella o granaio benedettino. Degli affreschi rinascimentali, un tempo probabilmente estesi a tutte le pareti della navata, sono visibili unicamente quelli dell’abside, che per unità stilistica possono essere ricondotti a uno stesso autore. Le prossime occasioni per visitare la chiesetta? Il primo giorno dell’anno, come da tradizione, i fedeli di Lumezzane celebreranno una messa a San Giorgio alle 10.30; inoltre l’associazione ha già individuato delle giornate per il 2018 durante le quali l’eremo resterà aperto grazie alla presenza di alcuni volontari disponibili ad aggiornare i pellegrini sugli interventi effettuati nelle varie fasi di recupero. Le prossime date previste sono l’11 marzo, il 25 aprile, il primo e il 27 maggio. Su richiesta di gruppi ed escursionisti è comunque possibile visitare la chiesa anche in altre giornate. Per contatti e riferimenti, c’è la pagina Facebook dell’eremo gestita direttamente dai volontari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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