Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
martedì, 24 ottobre 2017

Richiedenti asilo e arrivi:
in Valgobbia saranno 62

Il sindaco Matteo Zani (BATCH)

Non sarà un’ondata, come qualche lumezzanese temeva nei giorni scorsi parlando di migranti in Valtrompia. A scaglioni, e prima che si concluda il 2019, sono 62 gli arrivi previsti in Valgobbia.

È LA QUOTA stabilita dopo che il Comune ha deciso di aderire all’accordo tra l’Anci (l’associazione dei comuni italiani) e il ministero dell’Interno, annunciata dal sindaco Zani nell’ultimo Consiglio comunale. Per rispondere a un’interpellanza dal consigliere Josehf Facchini della Lega Nord. Restando nei numeri, elencati dallo stesso primo cittadino, attualmente in paese ci sono 23 richiedenti asilo distribuiti in cinque appartamenti: tra loro, 15 sono arrivati tramite lo Sprar (il sistema di protezione per i richiedenti asilo), mentre 8 si trovano nei centri di accoglienza straordinaria della prefettura gestiti dalla Caritas e della Comunità Montana. Entro la fine di quest’anno saliranno a 40, poi altri 12 nel 2018 e infine 62 nel 2019. Per quelli in arrivo tra pochi mesi è stato già individuato un appartamento, ma si è alla ricerca di altri due spazi (privati).

Dal punto di vista dell’origine di quelli già presenti in Valgobbia, si va dal Senegal al Mali, Costa d’Avorio e Somalia, e tra loro l’80% già può contare sulla protezione, mentre il resto ha presentato la documentazione alla commissione in prefettura.

Ma non sono esclusi nuovi arrivi in futuro. «Da settimane l’ondata migratoria si è fermata con numeri anche inferiori rispetto all’anno scorso - ha concluso il sindaco parlando in aula - ma dipende dalla situazione di emergenza. Comunque sono numeri gestibili rispetto alla popolazione totale della Valgobbia».F.Z.