I rifiuti? Sull’albero di Natale

L’albero di Natale fatto di rifiuti
L’albero di Natale fatto di rifiuti
L’albero di Natale fatto di rifiuti
L’albero di Natale fatto di rifiuti

Un albero di Natale un po’ speciale è apparso in questi giorni a Mirabello di Desenzano, a sud della stazione: alla base un copriwater, poi come addobbi vari sacchetti di rifiuti, plastica e bottigliette, pacchetti di sigarette (vuoti) e immondizia a volontà. Sono questi i «regali» raccolti da un residente della zona, rifiuti che puntualmente vengono abbandonati dagli incivili e che polemicamente si sono tramutati in addobbi natalizi. Di certo uno dei problemi da risolvere quando si parla di raccolta differenziata: recuperare i rifiuti esposti fuori orario oppure abbandonati, oltre che la pulizia delle strade con mezzi come il Glutton e il T-Riciclo, costa alla comunità ben 139mila euro, circa il 3% del totale sul costo complessivo del piano di gestione dei rifiuti desenzanesi. Tema sempre attuale: per colpa di pochi pagano tutti, anche se nel suo complesso a Desenzano i risultati non mancano, con una quota media di differenziata che si attesta intorno al 70%. Questi e altri numeri sono emersi ieri mattina a margine della conferenza stampa con cui l’assessore all’ecologia Paolo Formentini ha presentato l’eco-calendario, in distribuzione in questi giorni alle utenze della città, in tutto 17mila domestiche e oltre 2mila non domestiche. Confermati i giorni di raccolta delle frazioni di rifiuto, con alcune piccole differenze tra zone, confermati anche i servizi a iscrizione come la raccolta domiciliare dei pannolini (al costo di 10 euro l’anno) e del verde (da marzo a novembre, 60 euro l’anno). Per le attività del centro storico (della zona turistica) confermati il Servizio Plus, con raccolta quotidiana alternata delle varie frazioni di rifiuto, domenica compresa (umido, vetro e lattine), e il servizio Stop&Go per la raccolta «al volo» di secco residuo e carta (anche questi sono servizi a iscrizione). Novità in arrivo: mentre si ragiona su eventuali modifiche per i servizi alle attività commerciali, dal 2019 si comincerà a ragionare in ottica di tariffa puntuale, con una prima quantificazione (con sacchetti numerati e contati) del rifiuto secco. «Il mantenimento del livello raggiunto - ha concluso Formentini - dipende da molti fattori, ma quello essenziale è la collaborazione dei cittadini, perché nessun sistema di raccolta potrà mai sopperire alla mancanza di senso civico». • A.GAT. © RIPRODUZIONE RISERVATA