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A Roma è primo Viaro Stasera l'arrivo a Brescia

LA GARA. Avvincente come sempre la lotta per la classifica assoluta. Oggi la terza e ultima frazione, da Roma a viale Venezia. Alle 22.30 l'arrivo della prima vettura
Il campione in carica passa in testa a Ferrara e «scappa» Il bresciano Ferrari (Bugatti) è il primo degli inseguitori

 Luciano Viaro, campione in carica, primo in classifica a metà gara. A destra, la Mille Miglia a RomaOTOLIVE
Luciano Viaro, campione in carica, primo in classifica a metà gara. A destra, la Mille Miglia a RomaOTOLIVE

 Luciano Viaro, campione in carica, primo in classifica a metà gara. A destra, la Mille Miglia a RomaOTOLIVE
Luciano Viaro, campione in carica, primo in classifica a metà gara. A destra, la Mille Miglia a RomaOTOLIVE

Daniele Bonetti
Roma
Luciano Viaro è (per ora) il re di Roma. Arrivato largamente primo in classifica nella capitale, il campione in carica ha coronato una giornata che l'ha visto protagonista dall'inizio alla fine. La scorsa notte, nell'ultima prova speciale prima di Ferrara, il pilota friulano ha superato l'argentino Sanchez, uscito da Brescia davanti a tutti. A quel punto ha consolidato il primo posto solitario con un distacco sempre maggiore sugli inseguitori che, via via, si alternavano al secondo posto in classifica. Dopo Ferrara la situazione era già ben delineata: le prove estensi avevano spedito Viaro davanti a Sanchez con la Bugatti e a Perletti, sorpresa della prima parte di gara. Il pilota italiano si è confermato in buona forma anche a San Marino, infilando due «prove speciali» stratosferiche tanto da arrivare vicinissimo a Viaro, con il bresciano di Roncadelle Ferrari al terzo posto, al volante di una Bugatti che gode di un coefficiente davvero importante.
LA SERIE ravvicinata di prove speciali «sveglia» anche Giovanni Moceri, il giovane-prodigio che aveva deluso nella prima parte di gara (chiusa al 16° posto): il siciliano e la sua Alfa Romeo dopo le prove di San Marino sono risaliti al 14°. Ma la svolta, forse fondamentale per la lettura della gara, arriva in Umbria: Viaro decolla con un margine di 600 punti su Perletti, che precede di pochissimo Ferrari e Sanchez, l'argentino che in ogni edizione si conferma elemento di grande classe, sempre in grado di lottare per il podio. Nell'alta classifica irrompe anche Sielecki, che con il quinto posto inizia a sentire odore di grande risultato e come sempre promette battaglia per oggi, ultimo giorno di gara. quando sulle strade della Toscana e dell'Emilia, si giocherà la corsa 2009. Sesto, ma staccato, il bresciano Flaminio Valseriati, che come sempre riesce a restare nelle posizioni che contano della classifica.
L'ULTIMA PARTE della giornata mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle macchine: Viaro dal Terminillo esce rafforzato in classifica, Perletti invece perde posizioni e lascia a Ferrari il comando delle operazioni degli inseguitori: terzo sale Sielecki, Sanchez conserva il quarto posto e Moceri, sempre con fatica, risale fino alla dodicesima posizione. Non cambia nulla, in classifica, la decisione dei giudici di gara di togliere le penalità per i ritardi ai controlli orari di Desenzano e del Terminillo. Una decisione dovuta a particolari problemi incontrati durante il tragitto. Poi, come ogni volta, è grande parata romana. Con Viaro anche quest'anno trionfatore intermedio.
Oggi, con le ultime 22 «speciali», la prova della verità. Salvo clamorosi colpi di scena Viaro dovrebbe riuscire a contenere l'assalto di Ferrari, il più in forma e costante tra gli inseguitori. Ai cronometri e al cuore dei piloti l'ardua sentenza.

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