Cinque proposte nel mosaico di undici liste

I PROGRAMMI A CONFRONTO. In un quadro politico polverizzato e rarefatto il paese sulle rive dell'Oglio è chiamato a scegliere in anticipo i nuovi amministratori. Il centrosinistra scommette su Gabriele Zanni Alessandro Sala prova a rimettersi subito in sella Grasso, Rubagotti e Scaratti gli sfidanti accreditati
Il municipio di Palazzolo attende il nuovo «primo cittadino»
Il municipio di Palazzolo attende il nuovo «primo cittadino»
Il municipio di Palazzolo attende il nuovo «primo cittadino»
Il municipio di Palazzolo attende il nuovo «primo cittadino»

Cinque candidati per undici liste a Palazzolo. Il dopo-Sala è all'insegna della «frammentazione». La caduta del governo dell'ex assessore provinciale alla Caccia, figlia dei malumori interni al Pdl, ha decretato il rimescolamento delle carte in tavola. Al voto sì, ma in ordine sparso. E soprattutto con gli ex alleati divisi: la Lega da una parte, a sostenere l'ex pidiellino Sala, che è uscito dal partito dopo aver rassegnato le dimissioni; il Pdl a fianco di Rubagotti, sul fronte opposto.
È questa ovviamente la novità più eclatante rispetto alle comunali del 2009. La spaccatura ha fatto rumore, e, a differenza di quanto accaduto nella vicina Rovato, dove Pdl e Lega correranno fianco a fianco, non ci sono stati margini di manovra per il riavvicinamento degli ex alleati.
UNDICI LE LISTE, si diceva: tre (quella del Pd, «Palazzolo città in testa» e «San Pancrazio con Zanni») sostengono Gabriele Zanni, avvocato e appassionato di rugby, designato all'unanimità dal Pd; tre (il Pdl, l'Udc e «Impegno Palazzolo») stanno dalla parte di Tarcisio Rubagotti, già assessore al Bilancio con la Lega ai tempi del sindaco Metelli, e dal 2003 e al 2009 con Moreschi. Unico candidato designato dopo le primarie, Angelo Scaratti si presenta per «Palazzolo 5 stelle», ovvero la lista che fa capo a Beppe Grillo. Due liste stanno con Selina Grasso («Palazzolo cambia con noi» e «Più Palazzolo»). Due, infine, (quella della Lega Nord e la civica «Sala Sindaco») ripropongono la nomination del sindaco uscente Alessandro Sala, che tenterà di riprendersi la poltrona persa qualche mese fa.
LA SFIDA è più che mai aperta e non è facile leggere il quadro politico. I temi sul tavolo per il futuro sindaco sono tanti, alcuni dei quali fanno parte dell'eredità «forzata» di una maggioranza implosa senza arrivare al capolinea del mandato. E ci sarà da capire come l'elettorato palazzolese avrà digerito la spaccatura della maggioranza e la fine anticipata del governo Sala. L'ex primo cittadino, con una rivoluzione copernicana, è passato dalla parte della Lega Nord, affiancando al Carroccio una sua civica, mentre il Pdl, sostenuto dall'Udc e da una civica, ha scelto il suo nuovo «campione»: vale a dire Tarcisio Rubagotti.
INSOMMA, tanti se e tanti ma, con il centrosinistra che proverà a incunearsi e a raccogliere i frutti dell'opposizione, mentre la Grasso si muoverà nella terra di mezzo, mettendo sul tavolo la propria candidatura «civica». Infine, occhio alla sfida lanciata dai grillini, che a Palazzolo, nel 2009, scesero in campo per la prima volta nelle amministrative.G.C.C.

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