2021, LA STAGIONE FATTA PER MR RAIN

Il Covid non ferma i progetti di Mr Rain: ospite di Magazzini Musicali, su Rai2 e su Radio2, il rapper desenzanese ormai fra i nomi di punta nella scena nazionale è pronto a tornare in pista con l’album della consacrazione definitiva. Anticipato da un nuovo singolo cantato in coppia con Birdy, popstar britannica da 3 miliardi di stream: il pezzo si chiama «Non c’è più musica» e promette di diventare uno dei primi grandi hit in questo primo, ancora fosco scorcio del nuovo anno. Il tutto con il viatico di un’artista di fama ormai internazionale, al debutto nel 2011 con le sue cover di «Skinny love» e «People help the people» seguite da 2 album che hanno venduto quasi 5 milioni di copie coalizzando un seguito social da 8 milioni di fan. «Ero alla ricerca di una voce femminile per questa canzone cui tengo davvero molto, mi sono fatto coraggio ed ho scritto a Birdy, che per me fino a poco tempo fa rappresentava una scelta semplicemente inarrivabile – racconta il Signor Pioggia, al secolo Mattia Balardi, classe 1991 -. È stata la scelta perfetta per un pezzo in cui cerco di raccontare le emozioni che si provano quando la musica sparisce nel dolore. E con lei la magìa di tutto quello che normalmente ti rende felice». MR RAIN era tornato a far sentire la sua voce l’anno scorso in piena emergenza sanitaria con «Fiori di Chernobyl». Singolo lanciato a marzo dal lockdown per la pandemia nel suo appartamento bresciano: sorta di involontario inno di speranza per un periodo durissimo, ma scritto tuttavia dall’artista come reazione ad una crisi personale. «Vero, ero reduce da un anno davvero buio – ha raccontato -. Ho attraversato una galleria di problemi infiniti, sfociati anche in un blocco nella produzione e nella scrittura. Alla fine questo pezzo è stato per me un modo per reagire, ricordando per l’appunto che anche a Chernobyl crescono i fiori: un modo per dire che l’uomo riesce sempre a trovare un modo per rialzarsi, anche se magari serve tanto tempo, tanta pazienza». CERTIFICATO doppio platino, il brano ha segnato un altro traguardo importante nel palmares personale di Mattia, seguito dall’oro conquistato in estate con il secondo singolo del 2020, «9.3», pubblicato in giugno. Da allora il silenzioso e tanto intenso lavoro in studio per giungere all’appuntamento del 12 febbraio, giorno fissato per l’uscita del nuovo album «Petrichor»: termine strano e poco comune utilizzato in geochimica per descrivere il profumo della pioggia. Scelta certo non casuale per un artista che ha scelto lo pseudonimo d’arte di Mr Rain, e che dichiara di trovare l’atmosfera ideale e l’ispirazione giusta per comporre proprio quando piove: da qui un fil rouge che accompagnerà tutte le canzoni del lavoro, sorta di colonna sonora per un film immaginario. «Sin dall’immagine di copertina ho deciso di farmi ritrarre con una nuvola sopra la testa, quasi come se avessi raggiunto una nuova maturità artistica, una versione aggiornata di me stesso – spiega Rain -. Questa nuvola rappresenta un po’ il mio viaggio interiore in questo ultimo anno: un cerchio partito da “Fiori di Chernobyl” per concludersi con “Petrichor”». •

Claudio Andrizzi