ARTE

Alle grotte di Sirmione c'è David LaChapelle

di Alessandro Gatta
I quadri di LaChapelle prendono vita grazie all’editing a firma di Amanda Uberti e ai suoni di  Furio Valitutti
I quadri di LaChapelle prendono vita grazie all’editing a firma di Amanda Uberti e ai suoni di Furio Valitutti
I quadri di LaChapelle prendono vita grazie all’editing a firma di Amanda Uberti e ai suoni di  Furio Valitutti
I quadri di LaChapelle prendono vita grazie all’editing a firma di Amanda Uberti e ai suoni di Furio Valitutti

Stavolta davvero non ce n’è bisogno: quello che conta è osservare, e ascoltare. Un trittico di 5 metri per 7, mai così grande, che raccoglie 9 immagini iconiche in continuo movimento, dalla sua personale «annunciazione» fino all’ultima cena e al giudizio universale. È il mondo di David LaChapelle al centro delle Stravaganze Imperiali: l’artista di fama mondiale è lo special guest della mostra immersiva (griffata Mai Museum e a cura di Vera Uberti) in programma fino al 30 luglio alle Grotte di Catullo di Sirmione.
Le foto, anzi i quadri di LaChapelle prendono vita grazie all’editing a firma di Amanda Uberti e ai suoni (e alla musica) del sound designer Furio Valitutti: «Un lavoro a più mani, come per tutte le Stravaganze Imperiali – commenta Vera Uberti –, per un’installazione che è sia eleganza che potenza, perfetta per il progetto Stravaganze e per la location. LaChapelle non ha voluto dare un titolo al suo lavoro: è un’insieme delle sue 9 opere più importanti, in cui affronta in modo provocatorio tematiche che riguardano la cultura di tutti. Ha scelto una saturazione alta, per dare forza e potenza al colore: il suo è sia un omaggio che una reinterpretazione degli affreschi di un tempo, e credo che qui alle Stravaganze abbia trovato il suo giusto spazio. Anche per lui è stata una sfida, confrontarsi con più di duemila anni di storia».
Una scelta di campo, ponderata: l’artista che meglio poteva affiancarsi alla mostra, alla location da mozzare il fiato, alle installazioni che s’incontrano lungo il cammino delle Grotte. «Il suo è un lavoro pazzesco, non è solo un artista – spiega Daniele Alberti, in prima linea alle Stravaganze Imperiali con Mai Museum e Fondazione Soldano – ma una superstar che ha mostre a Berlino, Londra, New York e Milano. Vero è che, come diceva Oscar Wilde, gli artisti vivono nella meravigliosa regione degli uguali, ma è innegabile che LaChapelle sia uno dei più grandi.
Provocatorio come solo lui sa fare, capace di rileggere il passato con una grammatica moderna, ricollocandolo nella contemporaneità. Non poteva che essere il nostro artista: lui che fa diventare il passato attuale con la sua poetica, noi che riattualizziamo le Grotte di Catullo con l’arte immersiva». Da scoprire, guardare ed esplorare attraverso le 8 maxi-installazioni che compongono le Stravaganze Imperiali, ma anche da (de)gustare con un gran finale by chef Andrea Mainardi e Spirito Cocktails: è davvero l’evento cult dell’estate gardesana, partito alla grande e già con una lunga serie di sold out. Ingresso 110 euro, gratuito per i bambini fino ai 6 anni, biglietti su www.maimuseum.it: prossimi appuntamenti giovedì, venerdì e sabato, dalle 20.45 fino a mezzanotte.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA