ALLENANDO NUOVI SOGNI

di Gianni Buio

Archiviato l’appuntamento da tutto esaurito andato in scena ieri pomeriggio all’Auditorium San Barnaba, in città, Vito Mancuso concede il bis e torna protagonista oggi al Festival LeXGiornate per il primo appuntamento mattutino (ore 11) con il format «Camp Now - Allena i tuoi sogni», progetto fortemente voluto dalla Fondazione Soldano che si ripropone di disegnare occasioni di incontro tra le nuove generazioni e grandi nomi di professionisti, artisti, personalità di spicco del tessuto odierno… Un lavoro sinergico che intende promuovere nuove forme di partecipazione alla vita culturale e di rigenerazione delle identità, con la volontà di innescare un dialogo fra giovani, istituzioni pubbliche e realtà attive sul territorio. Riecheggiando il nome del celebre stadio di Barcellona, il percorso – intrapreso a fine 2020, coinvolgendo poi migliaia di studenti delle scuole bresciane – anche quest’anno trova dunque la sua dimensione all’interno del Festival (direzione artistica di Daniele Alberti, tema di questa diciassettesima edizione: «Voci di donna») come un nuovo terreno di gioco in cui le sfide e i temi della contemporaneità diventano stimoli e opportunità per crescere. Attraverso percorsi tematici con grandi intellettuali, i cosiddetti «dream trainers», incontri ed eventi, i ragazzi e le ragazze avranno l’occasione, sempre al San Barnaba, di vivere da protagonisti momenti esclusivi che offriranno loro strumenti per interpretare il presente e confrontarsi con visioni proiettate verso il futuro. Suscitando domande invece che suggerire risposte: un dialogo moderno, da cui far scaturire nuove idee e nuove opportunità. Fornire stimoli, accendere sogni, far maturare competenze, sviluppare idee per il futuro, in una prospettiva propriamente educativa: «Camp Now» desidera aggiungere tutto questo alla «cassetta degli attrezzi» dei ragazzi, come strumenti da utilizzare per costruire la propria vita. L’altro appuntamento odierno da segnare in agenda è la conferenza di Laura Boella, che sempre al San Barnaba, alle 18, parlerà «Con voce umana. Arte e vita nei corpi di Maria Callas e Ingeborg Bachmann». Un passo indietro alle origini del progetto: Milano, 1956. La scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann assiste al Teatro alla Scala alla prova generale di Traviata con la regia di Luchino Visconti, la direzione di Carlo Maria Giulini e Maria Callas nel ruolo di Violetta. Quell'esperienza la scuote al punto da farle scrivere: «Che cosa sia la grande arte, che cosa sia un'artista l’ho capito il giorno in cui ho ascoltato la cantante Maria Callas». Le parole che, a distanza di anni, la scrittrice dedica a quell'incontro testimoniano qualcosa che va oltre l'ammirazione per una grande interprete; in esse risuona un messaggio che toccala vera natura dell'arte e la sua capacità di avvicinarsi all'assoluto, di incarnare qualsiasi esperienza. Ma cosa era successo quel pomeriggio? E cosa ci racconta, oggi, quell'incontro, di noi? Per comprenderlo, Boella è andata a caccia delle due artiste che, dietro la maschera del mito – due «Divine», nei rispettivi campi – hanno vissuto, ciascuna a suo modo, «sul filo del rasoio». Prigioniere del pregiudizio, ostaggi della notorietà, pericolosamente esposte; eppure, e forse proprio per questo, capaci di far risuonare, nella sua irriducibilità, la propria voce: «Una voce umana», appunto. I biglietti per le conferenze costano 8 euro e si possono acquistare su www.vivaticket.it, attraverso il sito www.fondazionesoldano.com, o direttamente al San Barnaba nei giorni del Festival, dalle 15 alle 19. •.