«Ancora una volta» avvincente Il nuovo inizio di Vera Massari

Anni di silenzio. Poi, d’improvviso, lui chiama. E lei? «Ancora una volta» (laQuadra, 237 pagine, 15 euro) è la coinvolgente risposta dentro un romanzo-sorpresa che sarà presentato in città nella sede dell’Associazione Artisti Bresciani, in vicolo delle Stelle 4, mercoledì 23 alle 18 alla presenza del direttore Dino Santina e dell’editore Tino Bino (Magda Biglia leggerà passi del libro). Vera Massari - già insegnante, già architetto, da sempre amante della lettura e (segretamente) della scrittura - dall’alto della sua sempre verde età matura consegna al lettore il suo primo romanzo. Una scrittura sobria, diretta, elegante; una storia avvincente. Lei, lui, un legame forte: interrotto, ripreso e risospeso, da una vita. Poi, dopo l’ultima lunga assenza, ecco l’inatteso contatto. L’azzardo di un nuovo inizio e la fine dell’isolamento, proprio ora, nei giorni del Covid? Ricordi. Presenze di un passato che, remoto nel tempo, è vivo nella mente. Richiami del cuore con l’eco del primo incontro, anni 50, loro due giovanissimi in Romagna al mare. E quella pista di pattinaggio oltre la siepe, al fondo del parco della bella villa. Lia danza agile e sicura, sola e felice; le rotelle sono la sua passione: ali per volare in un mondo di libertà; fuori dagli schemi che la vogliono fanciulla perfetta - lei, amatissima figlia unica - sempre gentile e disponibile. Anche Totò è docile, è educato e malinconico; Antongiulio - come l’aristocratica algida madre chiama il figliolo prediletto - ama la musica classica e - sospinto da suggestive note musicali - lascia la grande villa e vede Lia. Trottole, piroette, salti e volteggi: così si muove la giovane pattinatrice; e così va anche la scorrevole narrazione di questa storia. Le stelle sulla spiaggia, il sogno, il desiderio e la speranza. Ma la realtà chiede altro; il caso disegna scenari nuovi, occasioni diverse. Milano. L’università. Architettura. Il ’68 rosso di estrema accesa passione. L’esperienza di studio a Danzica. Le scelte della vita adulta: altre vie, tante svolte; qualche incrocio (lui, lei a Berlino...) Tra curiosità e nuova consapevolezza, apertura e dubbi. Non facile, il mestiere di vivere. Lo scrivere aiuta; come il leggere - «Ancora una volta» - il gioco verbale di emozioni e pensieri che Vera Massari architetta con fresca abilità.•. Piera Maculotti © RIPRODUZIONE RISERVATA