IL PROGRAMMA

Brescia 2023 tra voci umane, giocattoli, algoritmi e suggestioni per i più piccoli - VIDEO

di Luigi Fertonani e Sara Centenari
La giornalista Sara Centenari e il critico Luigi Fertonani ci portano alla scoperta del programma per Brescia e Bergamo capitali della Cultura
Trajal Harrell, «The-Köln-Concert» il 17 marzo 2023 © Reto-Schmid
Trajal Harrell, «The-Köln-Concert» il 17 marzo 2023 © Reto-Schmid

Bambini protagonisti del 2023: l'anno da capitale della cultura di Brescia e Bergamo offre per quel che riguarda il Teatro Grande una marea di chance per piccoli e per ragazzi, a cominciare dalla suggestione di «Staccando l'ombra da terra» - due giorni di incontri per under25, per provare a capire «cosa significa essere giovani italiani nel 2023» - per arrivare alle iniziative riservate ai bambini, Operadomani o «Il Grande per i Piccoli», con i vari ambienti del teatro presi d’assalto da schiere di ragazzini e bimbetti in ansiosa attesa di misurarsi con giocattoli, coloratissime costruzioni e fiabe musicali.
E il mondo del divertimento si fonderà con quello della musica «colta» col Carnevale degli Animali di Saint-Saëns, che si affiancherà ad «Animalia» di Carlo Boccadoro con i Sentieri Selvaggi. Di tutto questo parliamo nel video in apertura, terza puntata della serie di Bresciaoggi pensata per introdurre tutte le novità e le sorprese del cartellone 2023.

Il 27 gennaio il ricordo della Shoah

Tornando al pubblico di ogni età, per gli appassionati del repertorio cameristico la programmazione del Teatro Grande comincia presto, con «La memoria e la musica» nel giorno, il 27 gennaio, dedicato alla Shoah: l’Ensemble del Teatro Grande eseguirà il famoso Kol Nidrei op. 47 di Max Bruch e il Trio per archi di Gideon Klein, il compositore ceco morto nel 1944 a Fürstengrube, presso Auschwitz. Uno dei protagonisti della nuova stagione è poi il violinista Fulvio Luciani, che prima affronterà le Sonate e le Partite di Bach in due serate a febbraio e a dicembre 2023 sarà accanto a Massimiliano Motterle per continuare il progetto sulle Sonate per violino e pianoforte. Il Dèdalo Ensemble sarà diretto da Vittorio Parisi per uno dei capolavori del Novecento storico, l’Amore Stregone di Manuel De Falla.

Omaggio ai grandi pensatori e musicisti bresciani

Sempre tutto bresciano, col clarinettista Augusto Mazzoni nelle vesti di relatore e Ruggero Ruocco al pianoforte, sarà uno degli incontri più interessanti: quello della musica con i pensatori, in questo caso Emanuele Severino, del quale verranno proposti «I pensieri delle Parche» e i «Sette pezzi per pianoforte». A marzo spazio a Mdi Ensemble per musiche di Debussy e Donatoni e soprattutto per il celebre «Quartetto per la fine dei tempi» di Olivier Messiaen. Lo spazio dedicato ai musicisti bresciani non finisce qui perché quello del 19 settembre è un omaggio all’operosa genialità di un pianista e compositore. Pierangelo Taboni propone al Ridotto «Transire» una sorta di mappa musicale disegnata sulle architetture immaginate da un altro amato compositore bresciano, Giancarlo Facchinetti. Ancora, la performance «Métronon Extended» di Fabrizio Saiu per un algoritmo di sintesi vocale che interagisce con la voce umana e nello stesso ottobre il ritorno sulla scena dell’Ensemble del Grande per una novità di Mauro Montalbetti affiancata a un Quintetto di Schostakovich.

Melodica, pianoforte giocattolo e "Lezioni di storia"

Non mancano il jazz della Panorchestra di Tino Tracanna e il pianoforte di Paolo Gorini per creazioni originalissime dedicate ad esempio alla melodica e al pianoforte giocattolo. Torneranno le conferenze dei Pazzi per l’Opera, sui titoli del melodramma, che hanno visto una partecipazione sempre più ampia nel Salone delle Scenografie. Ma il Grande non propone solo musica: riecco le applauditissime Lezioni di Storia in collaborazione con Laterza che saranno dedicate al tema delle Capitali Culturali, da Venezia a Roma, da Parigi a Pietroburgo e San Francisco. •

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