«Con la tua musica ci accompagni sempre»

Claudio CambeddaFederico Sacchetti
Claudio CambeddaFederico Sacchetti
Claudio CambeddaFederico Sacchetti
Claudio CambeddaFederico Sacchetti

Un uomo, un mito, un genio: buon compleanno a Paul McCartney, che domani taglia l’impegnativo traguardo anagrafico degli 80 anni, festeggiati sul palco nel mezzo dell’ennesimo tour trionfale con una forma fisica, ma soprattutto artistica, ancora invidiabile. Tanti i bresciani che festeggiano questo anniversario, a partire da Fausto Leali, che nel 1965 fu tra gli artisti italiani ad esibirsi in apertura al mitico concerto dei Beatles al Vigorelli di Milano. «Ricordo che durante la loro esibizione ero sotto il palco, troppo timido per chiedere loro una foto, una stretta di mano o una ripresa come invece riuscì a fare Peppino Di Capri, che pure si era esibito come spalla in quella memorabile giornata – racconta il “gnaro” di Nuvolento -. Mi fa piacere vedere Paul così attivo a 80 anni: credo non abbia certo bisogno di andare in giro a cantare per vivere, eppure è ancora lì sul palco. Perché chi fa questo lavoro non può mai veramente smettere: finché c’è forza e vita si continua a salire sul palco ed io auguro di cuore al grande Paul di andare avanti ancora tanti anni». A quel lontano concerto del 24 giugno 1965 era presente anche Rolando Giambelli. Che ricorda anche un aneddoto gustoso legato alla Mille Miglia. «Paul ha raggiunto gli 80 anni in grande forma anche perché non è mai morto come qualcuno sosteneva: e io ne ho la certezza perché ho guidato la sua Aston Martin, proprio quella nella quale secondo la leggenda sarebbe dovuto morire bruciato in seguito ad un incidente per poi essere sostituito da un sosia. In realtà io riuscii a portare quella stessa auto a Brescia nel 2011, anno in cui vinse anche trionfalmente la nostra Mille Miglia». Auguri «affettuosamente perfidi» anche da Franco Zanetti, decano dei critici musicali italiani e direttore di Rockol. «Se a giugno del 2022 Paul McCartney compie ottant'anni, un mese dopo compirà anche i 65 anni di attività musicale visto che entrò nei Quarrymen nel luglio del 1957. In tutto questo tempo ci ha dato, con i Beatles e da solista, tanta buona musica e tante belle canzoni. Grazie di tutto, Paul. Adesso che ne diresti di goderti una meritatissima pensione?» Macca è un mito indiscutibile per il cantautore Federico Sacchetti, titolare fino a poco tempo fa degli iPaul, uno dei pochissimi tributi live al McCartney solista. «Sono stato molto fortunato ad avere vissuto contemporaneamente ad un genio musicale come McCartney, la cui musica ha accompagnato tutta la mia vita: ho mancato i Fab Four di Liverpool, ma la produzione di Paul non me li ha mai fatti davvero rimpiangere; per i suoi 80 anni. Oltre ai migliori auguri, gli mando i ringraziamenti più profondi per la sua generosità musicale, per il bene che ha portato al mondo, per la sua arte eterna». E non poteva mancare il pensiero di Claudio Cambedda, cantante e chitarrista bresciano, per alcuni anni attivo come Paul McCartney impersonator nel circuito delle Beatle Band. «Gli 80 anni di Paul fanno pensare agli 80 di John se fosse ipoteticamente vivo e a cosa avrebbero potuto combinare se si fossero davvero riuniti come pareva avessero intenzione di fare. Macca è forse il più prolifico compositore di musica leggera: mai fermo, sempre attivo, portatore di pace, ed oggi più che mai potrebbe essere il miglior testimonial contro le guerre e la stupidità umana che le accompagna».•. C.And.