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Jury «guarda dentro di sè» e continua la sua corsa

di Tiziano Zubani
X FACTOR. IL BRESCIANO SI FA SEMPRE PIÙ LARGO NELLA TRASMISSIONE DI RAIDUE E PUÒ RISERVARE SORPRESE

Ricompare un filmato in cui, tredicenne, suonava con i Dom Bibi. E suona il piano per la grande Anastacia

 Juri Magliolo e Daniele Magro sul palco di «X Factor»
Juri Magliolo e Daniele Magro sul palco di «X Factor»

 Juri Magliolo e Daniele Magro sul palco di «X Factor»
Juri Magliolo e Daniele Magro sul palco di «X Factor»

«Un'altra settimana di duro lavoro», così ha commentato Jury Magliolo la richiesta di Simona Ventura: dovrà rifare in italiano «Beautiful» di Christina Aguilera, naturalmente scrivendone anche il testo.
Una fatica, però, ripagata. È l'unico tra i concorrenti di X Factor che può vantarsi di essere anche autore. Non solo, nel corso della settimana ha goduto di un particolare omaggio, è stata trasmessa più volte una sorta di «Jury story», con immagini tratte dalle esibizioni dei «Dom Bibi», la scatenata band di tredicenni in cui Magliolo, pur ammettendo d'essere più bravo con la musica che con le parole, mostrava già d'avere il ruolo di front-man. Non sono mancate le sue foto da bambino, con una chitarra più grande di lui, e ancora i commenti dei compagni della nuova avventura, naturalmente più che positivi. Il tutto inframmezzato con il pensiero sulla musica e sull'emozione di «Pöta - Jury», come l'ha chiamato Francesco Facchinetti ironizzando, da bergamasco, su un vezzo linguistico tutto bresciano. Altra sorpresa positiva, la visita al Corriere della Sera e il confronto con un pubblico di lettori. «Mi aspettavo un incontro più giornalistico e invece c'era gente appassionata ed interessata ai nostri sogni», ha dichiarato stupito Jury al termine. Ha anche suonato per Anastacia e si è conquistato una nuova promozione.
La serata in tivù comincia con i Gemelli Diversi, rapper all'italiana, tra buoni sentimenti e sfondi melodici, che hanno riproposto la sanremese «Vivi per miracolo. Ad aprire la gara, invece, sono i Farias con «Africa», il noto brano dei Toto. Un impasto interessante, ma che stranamente lascia la prima voce in secondo piano. Sono passati poi a «Samarcanda di Roberto Vecchioni, non da gruppo, ma piacevole. Una gara, stavolta, che vede tutti contro tutti con due diverse canzoni.
Prosegue Naomi con «Knock on wood», un brano della prima Tina Turner (quando cantava con il marito Ike), un classico del r'n'b entrato in molti repertori. La voce roca di Naomi rende benissimo. Poi bissa con «Altrove» dei Bluvertigo.
Porta la firma del Negramaro Giuliano Sangiorgi «Come le foglie» la canzone portata a Sanremo da Malika Ayane interpretata da Daniele Magro. Daniele torna in pista con «Honesty» di Billy Joel. Da lui ci si aspetterebbe un modo di cantare meno antico e più personale. Invece continua a non esaltare.
Matteo esordisce con «Il cielo» di Renato Zero (Una versione intensa e personalizzata) per poi affidarsi al melodico «Arthur's Theme» di Cristopher Cross.
Beatles per i Bastard: aprono con «Ticket to ride» (un po' imprecisa nelle armonie), più convincenti con «Contessa» dei Decibel, la band del giovane Ruggeri (non facile, ma divertente l'interpretazione e l'idea d'aver i ragazzi sullo sfondo en travestì ).
Buon sesto arriva Jury, con «Beautiful» della Aguilera diventata «Guarda dentro di te» (una versione più che convincente e Morgan sottolinea «Tu sei unico»). Nella seconda prova Jury riprende i Supertramp di «Goodbye Stranger», mostrando tutta la sua verve e il suo swing.
Il pur bravo Enrico Nordio non regge il confronto con i Subsonica di «Tutti i miei sbagli». I brani veloci non sono il suo forte il timbro resta un po' legnoso.
X Factor è diventata anche una trasmissione «vetrina»,. così dopo Fiorello, che pubblicizza la sua nuova trasmissione, arriva anche Anastacia per presentare «Absolutely Positively», il suo nuovo singolo. Ma, intermezzi a parte, resta la gara il centro della proposta. E c'è d'augurarsi che le comparsate non dilaghino.

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