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Jury Magliolo ce l'ha fatta: ripescato, ora sogna in grande

A X-FACTOR. A 13 ANNI L’ESORDIO COME CHITARRISTA, QUATTRO ANNI DOPO LA SVOLTA CHE HA SEGNATO L’INIZIO DI UN’AVVENTURA SENZA FINE

Dai Dom Bibi alla popolarità con la guida di Charlie Cinelli

 Jury con Francesco Facchinetti dopo l’esibizione|
 Jury Magliolo alla tastiera: il giovane bresciano è capace di suonare diversi strumenti
Jury con Francesco Facchinetti dopo l’esibizione| Jury Magliolo alla tastiera: il giovane bresciano è capace di suonare diversi strumenti

 Jury con Francesco Facchinetti dopo l’esibizione|
 Jury Magliolo alla tastiera: il giovane bresciano è capace di suonare diversi strumenti
Jury con Francesco Facchinetti dopo l’esibizione| Jury Magliolo alla tastiera: il giovane bresciano è capace di suonare diversi strumenti

«Pota, un casino». Tre parole, emozionate, che Jury Magliolo, 23 anni appena compiuti, di Bovezzo, ha confidato a tutta Italia dopo aver saputo di aver vinto il rispecaggio e poter entrare a X-Factor dopo essere stato scartato nella prima selezione da Simona Ventura, comunque «rapita» dal talento bresciano. «Ti tengo d'occhio», le parole della presentatrice qualche settimana fa: un monito, un consiglio, che ieri è sbocciato nella realizzazione di un sogno.
Dopo la sua esibizione, sulle note di Juppiter Drops, il televoto l'ha premiato facendogli sbaragliare la concorrenza della nuova concorrente presentata da Morgan (Claudia) e del gruppo invero eccellente sostenuto dalla Maionchi (le Miss Sunshine). Per Magliolo, noto al pubblico bresciano per le sue frequenti esibizioni nei locali cittadini, la grande sfida è destinata a continuare «accantonando» per un periodo di tempo non precisato la sua vita ordinaria per entrare nella dimensione «ovattata» del grande show televisivo.
Ma chi è questo ragazzo appassionato di soul e blues, voce nera e grintosa, fan dichiarato di Jamiroquai, che l'altra sera ha conquistato il pubblico? Per andare alla scoperta delle sue origini dobbiamo tornare alla fine degli anni '90, quando nei locali e nelle feste di Brescia e provincia andava forte un gruppo dallo strano nome di Dom Bibi: erano un trio rock blues, e tutti se li ricordano per la giovanissima età media dei componenti e per la loro straordinaria abilità tecnica. Jury , di quel gruppo, era cantante e chitarrista, quando aveva solo 13 anni. I Dom Bibi sono finiti presto sotto l'ala protettrice di Charlie Cinelli, che li ha seguiti e fatti crescere.
La prima svolta importante della sua carriera arriva a 17 anni quando Jury scioglie il trio per dedicarsi alla carriera solista sotto la guida di Roberto Giribardi. Scrive tanto, compone anche le musiche per alcuni spot pubblicitari nazionali, e nel novembre del 2007 registra le sue prime canzoni per un disco, partecipando tra l'altro anche alle registrazioni degli album del vecchio mentore Charlie. Lo scorso anno, ad agosto, un altro bresciano gli dà una mano: è Adolfo Galli, che lo chiama come supporter per il concerto di Alicia Keys al festival di Lucca. Ora, la grande occasione di «X Factor»: un trampolino che potrebbe far diventare finalmente realtà il sogno di quel disco tenuto fino ad ora nel cassetto. Proprio come accaduto un anno fs a Giusy Ferreri.C.AND.

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