IL RAGGIRO

Falsi capolavori d'arte per un milione di euro: vittime anche a Brescia

Alcune delle opere sequestrate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, nell’ambito di una indagine della Procura di Lecce
Alcune delle opere sequestrate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, nell’ambito di una indagine della Procura di Lecce
Alcune delle opere sequestrate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, nell’ambito di una indagine della Procura di Lecce
Alcune delle opere sequestrate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, nell’ambito di una indagine della Procura di Lecce

Un gruppo criminale fatto da mercanti d’arte, collezionisti e "speculatori occasionali". Un gruppo con ramificazioni in tutta Italia, anche a Brescia. Avrebbero creato una rete di ricettazione e commercializzazione di opere d’arte false o contraffatte attribuite a Mauro Reggiani, uno dei massimi esponenti dell’astrattismo in Italia, nato a Nonantola a fine Ottocento e morto a Milano nel 1980. Hanno scoperto il tutto i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, nell’ambito di una indagine della Procura di Lecce. Sono 60 i falsi dipinti sequestrati,  23 le persone indagate per ricettazione e per aver posto in circolazione opere d’arte false/contraffate.
L’inchiesta è iniziata nel 2019 proprio dalla segnalazione dell’Associazione per la tutela delle opere di Mauro Reggiani che denunciava un’insolita e continua richiesta di verifica di autentiche di dipinti.
La segnalazione ha permesso di accertare che opere falsamente attribuite all’artista venivano poste sul mercato grazie alla complicità di gallerie, collezionisti privati e mercanti prevalentemente attraverso le piattaforme e-commerce.
Sarebbe un mercante abruzzese, attraverso una serie di intermediari, ad aver messo in circolazione le opere false, risultate copie di dipinti autentici, riproduzioni estrapolate dal catalogo generale delle opere di Reggiani, geometricamente identiche ma con colorazioni diverse da quelle originali.
Le opere sequestrate, proposte in commercio a prezzi compresi tra 15.000 e 70.000 euro, avrebbero fruttato oltre un milione di euro. Moltissime le vittime del raggiro che si sono ritrovate in casa dipinti falsi pagati migliaia di euro. Le opere sono state sequestrate nelle province di Brescia, Lecce, Napoli, Perugia, Teramo, Cagliari, Milano, Firenze, Roma, Alessandria, Como, Modena,Cesena, Ferrara, Savona, Padova e La Spezia.