«Feeling good», la sfida ai modelli consolidati

Diego Tortelli: coreografo dell’evento in programma al Mina Mezzadri
Diego Tortelli: coreografo dell’evento in programma al Mina Mezzadri
Diego Tortelli: coreografo dell’evento in programma al Mina Mezzadri
Diego Tortelli: coreografo dell’evento in programma al Mina Mezzadri

Fragilità bellissima. L'arte ha tutto a che fare con le corde frangibili e profonde della nostra interiorità, che è tutto ciò di cui abbiamo bisogno: lo sa bene Diego Tortelli, coreografo dell'evento in programma questa sera al teatro Mina Mezzadri. Per le giornate Fuorinorma, iniziate a novembre e organizzate da Somebody Teatro, si terrà «Feeling good», un progetto di Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto e Oriente Occidente Dance Festival: primo turno alle 19, replica alle 21 (per partecipare: prenotazioni@somebodyteatro.it). In scena i ballerini Cristian Cucco e Annemieke Mooji, a Brescia nell'ambito una tournée internazionale. «Due corpi molto diversi - racconta Tortelli - è una sfida rivolta al pubblico: nella danza prevalgono i corpi canonici, filiformi, muscolosi. In Aterballetto stiamo portando avanti qualcosa di diverso, dando lo spazio per corpi che hanno altri talenti e meritano di prendersi la scena. Apportando una crescita al mondo della danza». Questa sfida al pubblico e ai modelli consolidati va avanti «a livello internazionale. In Italia siamo sempre un passo indietro». Tortelli, nato a Brescia, ha mosso i primi passi a 10 anni nella scuola di danza Studio76; a 15 ha frequentato per un anno l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e poi è entrato nell’Accademia Teatro alla Scala. Ha lavorato in tutto il mondo e oggi è coreografo di Aterballetto: «Negli ultimi 3 anni, insieme al direttore Gigi Cristoforetti, stiamo portando avanti progetti di danza e fragilità. Il nostro legame con Fuorinorma sta in questa apertura all’inclusione, che non riguarda solo il corpo diversamente abile ma parla alla fragilità e alla diversità che tutti abbiamo dentro, all’essere umano che non si sente accolto in determinati ambiti». Tortelli ha curato anche l'appuntamento del finesettimana, sempre al teatro Mina Mezzadri: Meridiana, un'esperienza nel cuore della danza dove i partecipanti, a gruppetti di tre, saranno condotti al centro della scena. Attraverso un visore virtuale gli spettatori vedranno due ballerini divisi da una linea che taglia lo spazio in due: sopra e sotto si specchiano l’uno nell’altro, sovvertendo la normale prospettiva del teatro. «Negli spettacoli di solito si guarda di fronte, mentre qui la visione è a 360 gradi». Meridiana sarà accessibile sia sabato che domenica dalle 16: ogni «visione» durerà 10 minuti.•. A.Cast. © RIPRODUZIONE RISERVATA