Festival, mostre, idee di una provincia viva

di Marta Giansanti
Uno dei cortili di palazzo Martinengo in via Musei FOTO ELLA BORDEAUX
Uno dei cortili di palazzo Martinengo in via Musei FOTO ELLA BORDEAUX
Uno dei cortili di palazzo Martinengo in via Musei FOTO ELLA BORDEAUX
Uno dei cortili di palazzo Martinengo in via Musei FOTO ELLA BORDEAUX

Un semestre d’oro si prospetta all’orizzonte con la conferma, per il sesto anno, della collaborazione tra la Fondazione Provincia di Brescia Eventi e la Provincia di Brescia. Protagonista indiscusso sarà Palazzo Martinengo di via dei Musei, trasformato per l’occasione da centro espositivo a spazio di ispirazione e creatività, insieme a molte altre location naturali e architettoniche del territorio. Al via quindi alla rassegna Hu-Bs Martinengo, evoluzione del precedente progetto Sei al Martinengo, cuore pulsante di performance musicali e artistiche, di mostre e spettacoli circensi, di eventi e «racconti» approfonditi. «Un volano di proposte culturali per coinvolgere famiglie e giovani - specifica Nicoletta Bontempi, presidente della Fondazione -, incarnando un ruolo propulsivo che sappia parlare linguaggi multiformi da mettere a disposizione della comunità». Fiore all’occhiello della kermesse: «Il Grande in Provincia» con 14 concerti gratuiti e itineranti, in calendario fino a settembre, che faranno tappa a Calcinato, Villa Carcina, Marone, Gavardo, Bione, Iseo, Provaglio, Lonato, Dello, Puegnago, Borgo San Giacomo e Sonico. Domenica prossima avrà inizio l’Eticafestival con la rassegna «Oro in bocca - Passeggiate mattutine e racconti del paesaggio», che toccherà i comuni e le comunità montane della Valsabbia e Valcamonica, del Sebino e della Bassa. Incontri in cui verranno sviscerati argomenti da approfondire tra cui i temi dell’acqua e delle risorse della terra, dell’intelligenza delle piante, ma anche dell’ecologia, della sua complessità e dell’evoluzione dell’umanità. La stagione delle mostre verrà inaugurata venerdì 7 luglio (fino al 18 settembre) a Palazzo Martinengo nel secondo appuntamento di «Una generazione di mezzo», con protagonisti gli artisti Armida Gandini e Gabriele Picco. Nuovo step sarà dal 3 ottobre (fino al 20 novembre) con «Brescia riparte 1945-1963», un nuovo progetto curato dal Centro Studi Rsi di Salò per indagare sulla spinta vitale che ha generato la ricostruzione di Brescia, e più in generale dell’Italia, all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale. A chiudere il semestre ci penseranno come da tradizione, il Premio Nocivelli (dal 25 novembre al 18 dicembre) e la presentazione delle opere vincitrici della XIV edizione del concorso d’arte contemporanea di giovani artisti, organizzato dall’Associazione culturale Techne. Oltre alle mostre il palazzo ospiterà le Giornate europee del patrimonio a metà settembre. E poi il festival «Strabilio» di circo, musica e magia, tra Vobarno, Sabbio Chiese, Prevalle e Vestone (vedi in pagina) e il Cult Cura - Biù Cultura ad Agnosine, Bione, Barghe, Odolo, Preseglie, Sabbio Chiese. «Un territorio in costante fermento - commenta Roberto Bondio, consigliere provinciale con delega alla Cultura - grazie anche alla proficua collaborazione con la Fondazione Brescia Eventi che propone un programma di qualità e diversificato». •. © RIPRODUZIONE RISERVATA