Filosofi lungo l’Oglio Natoli e il ricordo che si fa resistenza

Salvatore Natoli: professore emerito di Filosofia teoretica
Salvatore Natoli: professore emerito di Filosofia teoretica

Nuovo appuntamento con la «Maratona della memoria», progetto curato dalla fondazione Filosofi lungo l’Oglio che pur «nell’eccezionalità del tempo pandemico segnato da solitudine e disorientamento e dall’impossibilità di tenere incontri in presenza» si sta concretizzando in una serie di incontri online che proseguiranno fino al 27 gennaio nel segno di autorevoli voci dagli archivi della stessa fondazione presieduta da Francesca Nodari, anche direttore scientifico dell’omonimo festival, che nel 2020 è riuscito a tagliare il traguardo al traguardo della 15esima edizione. Obiettivo, quanto mai di attualità in questi giorni: «Non dimenticare la Shoah». PROTAGONISTA odierno sarà Salvatore Natoli, uno tra i più importanti pensatori italiani, professore emerito di Filosofia teoretica all’Università Milano-Bicocca e tra i filosofi contemporanei più apprezzati dal mondo ebraico, con l’intervento «La memoria di Giobbe». Al centro della sua riflessione, la sofferenza che interroga e chiama alla responsabilità. Con la memoria educhiamo noi stessi a «diventare esercizio di resistenza e pratica di vigilanza» afferma Natoli. IL LIBRO di Giobbe riguarda la «giustizia di Dio» e l'«enigma del male»: per quale ragione Dio ha permesso lo sterminio, quale è stato il motivo della sua apparente, suprema negligenza? Natoli risponde che Dio crea l'uomo a sua immagine e somiglianza, perciò lo crea libero, libero di compiere il bene o il male. È dentro l'esercizio della libertà che si scopre l'atto del bene e del male, sapendo che Dio è l'eterna possibilità di bene anche nel profondo della sofferenza… La memoria di Giobbe e la memoria dell'Olocausto si dichiarano responsabilmente libere ed efficaci alla resistenza morale contro la sofferenza personale e universale. Come al solito la conferenza sarà online dalle su YouTube e sul sito ufficiale filosofilungologlio.com; domani spazio invece a Massimo Giuliani che rifletterà «Testimonianze dall’abisso. Perché sperare dopo Auschwitz?». •

Elia Zupelli