LE INSTALLAZIONI

Grotte d'arte a Sirmione con David LaChapelle e Vera Uberti

di Luca Goffi
Nell'area archeologica l'esperienza multisensoriale della mostra «Stravaganze imperiali», aperta quasi tutte le sere di giugno e luglio
Il lago delle Lacrime, una delle installazioni della mostra organizzata da MAI Musem nel 2021
Il lago delle Lacrime, una delle installazioni della mostra organizzata da MAI Musem nel 2021
Il lago delle Lacrime, una delle installazioni della mostra organizzata da MAI Musem nel 2021
Il lago delle Lacrime, una delle installazioni della mostra organizzata da MAI Musem nel 2021

Le Grotte di Catullo come teatro d’eccezione per mettere in dialogo cultura classica e contemporanea, la romanità e David La Chapelle. È la filosofia con cui Mai Museum (Multimedia Art Innovation) ha agghindato l’area archeologica di Sirmione per la mostra-evento «Stravaganze imperiali», nella scia delle idee dell’ad Daniele Alberti. Tutte le sere (dalle 20.45 alle 24) dal 2 giugno al 30 luglio sarà possibile vivere in profondità l’esperienza multisensoriale ideata dall’artista Vera Uberti. Viste le origini sudamericane della curatrice, interessante la scelta di rileggere un periodo storico così caratterizzante della nostra cultura da un punto di vista «esterno». «Io sono brasiliana e vivo nel vostro Paese ormai da 16 anni, è proprio l’Italia la musa ispiratrice che mi ha guidato in questo allestimento - analizza Vera Uberti, direttore artistico di Mai Museum-. Due aspetti principali sono lo svelamento dell’anima di questo luogo attraverso l’arte e la convivenza con gli elementi naturali che concorrono nell’opera».
Un dialogo tra spazi interni ed esterni per congiungere la contemporaneità alla visione con cui erano state concepite le Grotte di Catullo e consentire una totale immersione nell’epoca aurea dell’impero romano. Proprio questo aspetto è il punto di congiunzione tra l’artista brasiliana e il fotografo di fama mondiale David LaChapelle che allestirà «La grande navata centrale» con la creatività racchiusa nei suoi scatti. «L’esperienza si compie attraverso gli elementi che caratterizzano il linguaggio artistico della contemporaneità ossia le luci e la tecnologia digitale - riflette Daniele Alberti, amministratore delegato di Mai Museum-. Ma il vero protagonista è il pubblico. L’artista crea una suggestione, narra una storia, ma poi è il pubblico che rielabora il contenuto». Il biglietto dal costo di 110 euro (ma gratuito fino ai 6 anni e ridotto al 50% dai 7 ai 12 anni) è acquistabile sul sito www.maimuseum.it o su www.vivaticket.it. Ogni sera il sito archeologico di Sirmione accoglierà fino a un massimo di 400 persone che si avventureranno con una guida tra le installazioni. Ma, prima di intraprendere il viaggio con il proprio Virgilio, è necessario sorseggiare la «pozione magica» non per ottenere la forza bruta alla Obelix ma per predisporsi all’esperienza: un brindisi con l’ottimo Lugana in virtù del famigerato «In vino veritas».
Da quel momento i sensi saranno catturati da vari elementi: Campo degli Ulivi, Serpente (di luci) nel criptoportico, Swimmingold (tra fumo e colori per una cromoterapia), Great dreams great minds, «Le poesie di Catullo» (con il celeberrimo Carme XXXI dedicato a Sirmione) e il Ruggito (un boato per evocare la potenza e il carisma degli imperatori). Infine la sorpresa di chef Mainardi per la serata, un panettone afrodisiaco adatto al clima estivo. I visitatori possono stare tranquilli, non c’è nessun pranzo luculliano, anche per coerenza con l’età Imperiale. Ma uno scrigno disveli il mistero del piacere, nella più classica visione del «carpe diem». •. © RIPRODUZIONE RISERVATA