I «Fuggitivi» di Kostka e i diritti umani da salvare

Izabella Teresa Kostka: polacca
Izabella Teresa Kostka: polacca
Izabella Teresa Kostka: polacca
Izabella Teresa Kostka: polacca

Fuggitivi (agli immigrati al confine tra Bielorussia e Polonia) Li hanno gettati in pasto al sistema accatastati come gli alimenti nel frigorifero al confine. Sono spiedini in padella che rimbalzano tra l'Est e l'Ovest, scomodi per la cucina in Asia e indigesti all'Occidente. Deteriorano al freddo presi di mira come un boccone amaro sull'indifferente palato. 08.11.2021 *************************** Izabella Teresa Kostka è nata in Polonia, ma risiede in Italia. È traduttrice, poetessa, giornalista freelance, organizzatrice di eventi e laureata in pianoforte. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Casinò di Sanremo per la silloge «Pillole» e il 1° posto negli Usa per la migliore pubblicazione poetica internazionale sul portale SpillwordsPress. Ha pubblicato 10 raccolte di poesie, i suoi testi compaiono su antologie e riviste. Fa parte del movimento letterario Realismo terminale dal 2019, di cui è ambasciatrice ufficiale per la Polonia. L’indignazione qui espressa dalla poetessa, sul dramma dei migranti esposti al gelo tra Polonia e Bielorussia, è indice di quanto la scrittura debba essere tempestiva nel mondo odierno. I media srotolano notizie in quantità e in continuazione, come può un autore intervenire per smuovere gli animi? A questa domanda i poeti devono rispondere coi versi, magari pubblicandoli anche sui social, in tempo reale. Ritorna l’atavica questione tra Verga e Zola, i j’accuse possono fare qualcosa per il popolo dei dimenticati da Dio? Forse che sì, forse che no. Ma questa importante poesia civile della Kostka ci ricorda chi siamo, dando ulteriore prova del fatto che la poesia è davvero l’ultimo baluardo di umanità ci sia rimasto. Magari chissà, forse il popolo bielorusso prenderà finalmente coscienza, capendo di sentirsi davvero poco rappresentato da un leader che in modo così becero strumentalizza il dolore della povera gente. Intanto dall’Italia arriva un accorato appello: i diritti umani devono essere messi sempre al primo posto!

Igor Costanzo