Nuovi strumenti per la «cassetta degli attrezzi» degli studenti

di Daniele Alberti
Daniele Alberti: è il presidente della Fondazione Francesco Soldano
Daniele Alberti: è il presidente della Fondazione Francesco Soldano
Daniele Alberti: è il presidente della Fondazione Francesco Soldano
Daniele Alberti: è il presidente della Fondazione Francesco Soldano

Il viaggio alla scoperta delle «Voci di donna» prosegue a ritmo spedito e i giovani, che sono sì il futuro ma soprattutto sono il presente, continuano a essere grandi protagonisti del Festival. In modo particolare in questi giorni, attraverso il format «Camp Now! Allena i tuoi sogni», un percorso cui la Fondazione Soldano ha dato vita a fine 2020, coinvolgendo migliaia di studenti delle scuole bresciane in un nuovo 'terreno di gioco' dove le sfide della contemporaneità diventano stimoli per crescere attraverso percorsi tematici con grandi intellettuali, i «dream trainers». In un'ottica di lettura che aderisce alla grammatica universale dei goal dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, il Festival LeXGiornate rappresenta dunque l'occasione per guardare avanti e dare continuità a un metodo che già in questi mesi si è concretizzato in un ventaglio di proposte avvincenti e interdisciplinari, tra input culturali, artistici e aggregativi multiformi. Incontrando il mondo della scuola, «Camp Now» propone un nuovo modo di fare orientamento, privilegiando la dimensione dell’esperienza, nell’ottica della trasversalità delle competenze e dei valori della cittadinanza. Fornire opportunità, accendere sogni, far maturare competenze, sviluppare idee per il futuro, in una prospettiva educativa: «Camp Now» desidera aggiungere tutto questo alla «cassetta degli attrezzi» dei ragazzi, come strumenti da utilizzare per costruire la propria vita. Proprio attorno a questi presupposti si fonda la collaborazione con l’Istituto Cesare Arici, che ospiterà l’evento speciale in programma stasera e i cui studenti incontreranno invece stamane Laura Boella in San Barnaba. Mai come oggi la scuola è chiamata a interrogarsi e ad essere protagonista, come laboratorio in grado di generare e mettere in circolo nuove idee, perché lavorare sulla creatività significa lavorare sul presente immaginando il futuro. Nelle aule ma anche fuori: «Un esercizio di cittadinanza attiva», come ha sottolineato la preside Paola Amarelli. E proprio nell’ottica di un ‘fare rete’ eclettico e trasversale s’inserisce nell’evento odierno anche la collaborazione con Fondazione UNA (Uomo Natura Ambiente), organizzazione non governativa e no-profit che dalla fine del 2015 rappresenta un luogo d’incontro tra realtà molto spesso in contrasto, quali il mondo venatorio, ambientalista, scientifico-accademico. Contestualmente, nei giorni scorsi, le nuove generazioni sono state al centro anche con «From Me To We», ideale spin off del Festival che ha portato in città per una residenza artistica oltre cento ragazzi provenienti dalle periferie «complicate» di tutta Italia. Siamo andati a recuperare la sua funzione sociale dell’arte, ricreando un clima di festa, condivisione, spiritualità, riflessione e leggerezza insieme.