«Oh, Cavoli!»: la mostra gustosa e l’arte da mangiar

Particolare di un’opera della mostra «Oh, cavoli!»  al Museo d'arte Sorlini
Particolare di un’opera della mostra «Oh, cavoli!» al Museo d'arte Sorlini
Particolare di un’opera della mostra «Oh, cavoli!»  al Museo d'arte Sorlini
Particolare di un’opera della mostra «Oh, cavoli!» al Museo d'arte Sorlini

È la «bella stagione»del Martes di Carzago, a Calvagese, che già fino al 31 luglio ospita la mostra «Oh, Cavoli!», nature morte dal Museo civico Ala Ponzone di Cremona e che rilancia domattina con un gustoso (è proprio il caso di dirlo) evento collaterale. Dalle 11 in poi visita guidata alla mostra e, a seguire, la food experience «Arte da mangiare», a cura dello chef Roberto Abbadati di Mix&Food: «Natura morta con gusto», «Serenissima d’assalto» e «Giugno nel mio giardino» i nomi, anzi i titoli dei piatti ispirati alle opere e preparati in diretta, con tanto di show cooking. Posti limitati e prenotazione obbligatoria allo 030 5787631 o prenotazioni@museomartes.com. La bella stagione del Martes continua: sabato 11 visita guidata (dalle 19) con aperitivo e a seguire lo spettacolo «Siamo tutti fratelli» con il comico Giorgio Zanetti. E poi c’è la mostra, e che mostra: «Oh, Cavoli!» raccoglie 31 opere (di 16 diversi artisti, tra il XVII e il XIX secolo) scelte da Mario Marubbi, conservatore delle Civiche raccolte cremonesi, al primo piano di Palazzo Sorlini seguendo una narrazione scandita da criteri cronologici e tematici. Dalle fastose tele settecentesche di pittori come Peter Jacob Horemans, Antonio Gialisi junior o Adeodato Zuccati, fino ai capolavori del periodo barocco e rococò della pittrice milanese Fede Galizia, e ancora lo schietto naturalismo di matrice ottocentesca nei quadri di Omobono Longhi e Alessandro Landriani. La mostra è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17 (prevendita su museomartes.com) o su prenotazione. La mostra diventa volano per (ri)scoprire la collezione del Martes. Il Museo d’arte Sorlini vanta una delle maggiori raccolte private italiane: 184 opere di pittura veneta e veneziana dal XIV al XIX secolo come Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Gerolamo Savoldo, Padovanino, Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Giacomo Cerutti (il Pitocchetto). •. © RIPRODUZIONE RISERVATA