Rossi, contro il logorio del «politically correct»

Questa sera alle 21 si esibisce a Brescia Paolo Rossi
Questa sera alle 21 si esibisce a Brescia Paolo Rossi
Questa sera alle 21 si esibisce a Brescia Paolo Rossi
Questa sera alle 21 si esibisce a Brescia Paolo Rossi

Contro il logorio del politicamente corretto, ecco Paolo Rossi: «Scorrettissimo me» è lo spettacolo che questa sera animerà lo spazio Dis_Play del Brixia Forum (dalle 21, organizza Cipiesse, biglietti su Vivaticket e Ticketone; info 0302791881, www.cipiesse-bs.it, info@cipiesse-bs.it). «Per un futuro, immenso repertorio», ecco uno show che vuole essere ogni sera diverso, per quanto rodato. Con lui, sul palco, I Virtuosi del Carso: «Non solo musici ma una pattuglia acrobatica - sorride il comico di Monfalcone, settant’anni da compiere il 22 giugno -. Suonano, recitano, agiscono in scena con me, che nel frattempo m’impegno a variare il tema di continuo, non solo ma anche in base all’attualità». Stand up, commedia dell’arte: «Credo di aver fatto tante cose nella mia carriera, anche rivoluzionarie, per il mondo del teatro e del cabaret in Italia, e a distanza di tempo sento ancora quel brivido, la voglia di fare questo mestiere». Un mestiere che è cambiato, tanto, negli ultimi tempi; niente che possa scoraggiare Paolo Rossi: «Sono abituatissimo a improvvisare, voglio stare al passo coi tempi e so che il pubblico oggi vuol essere anche un po’ protagonista: sta a noi renderlo tale. E dobbiamo tornare a essere scorretti e cattivi. Non c’è niente di più grave per un artista che l’autocensura. Questo non è un mestiere per bravi ragazzi. Ho tanti giovani colleghi bravi, ma devono sbarazzarsi del peso dei padri fondatori della generazione precedente alla mia, mostri sacri con cui ho avuto la fortuna di lavorare: Fo, Strehler, Gaber, Jannacci appunto. Ciò che è conta è non copiarli ma reinventarli. Non s’inventa niente, nulla si crea: si studia e si fa proprio quel che si è rubato.Senza paura», G.p.l.