«Strani Aeoni», firma bresciana per la rivista più lovecraftiana

di Anna Castoldi
La copertina  di «Strani Aeoni»L’antologia di orrore cosmico ha fra le menti fondanti un franciacortino: Marco Zanelli, biologo, grafico e fumettista
La copertina di «Strani Aeoni»L’antologia di orrore cosmico ha fra le menti fondanti un franciacortino: Marco Zanelli, biologo, grafico e fumettista
La copertina  di «Strani Aeoni»L’antologia di orrore cosmico ha fra le menti fondanti un franciacortino: Marco Zanelli, biologo, grafico e fumettista
La copertina di «Strani Aeoni»L’antologia di orrore cosmico ha fra le menti fondanti un franciacortino: Marco Zanelli, biologo, grafico e fumettista

L'universo inquietante di Howard Phillips Lovecraft rivive tra le pagine di una rivista: si chiama «Strani Aeoni», semestrale di racconti fantastici e non solo, con una predilezione per il genere horror. Trecento pagine acquistabili su Amazon a 10 euro; tra gli autori e fondatori del periodico c'è anche un bresciano. «È tutto autoprodotto, frutto di una grande passione per la letteratura horror, in particolare lo scrittore americano Howard Phillips Lovecraft - racconta Marco Zanelli, 54 anni, di Passirano -. Sta avendo un successo che non immaginavamo». Come è nata l'idea? La rete ha aiutato: «Tutto è partito da un gruppo Telegram fondato un anno e mezzo fa, Lovecraft_ITALIA. Abbiamo cominciato a radunare appassionati di letteratura fantastica e in particolare di Lovecraft. In breve siamo diventati centinaia e abbiamo iniziato a strutturarci in maniera un po' più formale, organizzando anche iniziative». Tra queste, un concorso letterario e artistico all'interno del gruppo: «È stato meraviglioso, hanno cominciato a piovere racconti, illustrazioni, fumetti, romanzi. Sarebbe stato un peccato lasciarli lì sparsi, perciò abbiamo pensato di raccoglierli in una rivista. Parallelamente stiamo pubblicando anche una serie di monografie di autori inediti: abbiamo appena lanciato quella firmata dal pavese Mauro Palazzi». Le parole «Strani Aeoni» vengono da un verso che ricorre nell'universo Lovecraftiano: «Non è morto ciò che può vivere in eterno, e in strani eoni anche la morte può morire». «Lovecraft ha creato un universo parallelo con una sua cosmogonia - spiega Zanelli -, un mondo che in tempi antichissimi sarebbe stato abitato da entità mostruose e terrificanti». La più nota è Cthulhu, una creatura talmente suggestiva da entrare nell'immaginario comune. L'inquietudine per l'esistenza di un mondo sommerso, nascosto ma prossimo a riemergere per rovesciare tutto il suo orrore sull'umanita ignara, è percepibile in vari racconti della raccolta, tra cui «Il segno di Koth-Gha» scritto da Zanelli. Un paleontologo fa una sinistra scoperta: sui crani di antichi animali nota tre inspiegabili fori, testimonianza di un orrore che sta per ripetersi. Zanelli, biologo, è stato grafico e fumettista: sue anche le illustrazioni della rivista. «Vorremmo dare più spazio a disegni e altro, per ora abbiamo diviso Strani Aeoni in tre parti: "Arkham Peninsula", con le storie ispirate a Lovecraft, "Orrori e Bizzarrie", più sulla fantascienza, e "Gran varietà Pickman", con un fumetto e un mio piccolo portfolio». Una curiosità: le illustrazioni di Zanelli sono create da un sistema di intelligenza artificiale. «Genera immagini a partire da testi, io ne guido e rielaboro i risultati. Si chiama DALL-E». Quasi un nome lovecraftiano.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA