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Difficile non perdersi nella selva degli indirizzi

ISTRUZIONI PER L’USO. Nonostante le semplificazioni della riforma, le articolazioni degli istututi restano complesse


La mappa delle scuole di città e provincia dai licei agli istituti tecnici e professionali. Cosa cambia e cosa rimane invariato

 C’è tempo fino al 26 marzo per scegliere le superiori
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 C’è tempo fino al 26 marzo per scegliere le superiori
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La riforma delle superiori prevede: 6 licei, due tipologie di istituti tecnici con (11 indirizzi) e due tipologie di professionali (con 6 indirizzi). Districarsi fra gli indirizzi resta, come negli anni passati, un'impresa, cerchiamo peò di fare un po' di chiarezza fra le terminologie un po' troppo specialistiche.
LICEI. Resta com'è il liceo classico (aumenta di un'ora la Storia dell'arte, viene aggiunta una lingua straniera e qualche ora di scienze). Al liceo scientifico più matematica e più materie scientifiche. Il liceo linguistico, finora oggetto di sperimentazioni, entra nell'ordinamento (con l'insegnamento di 3 lingue). Per lo scientifico è confermato il latino anche se sono previsti indirizzi che ne escludono l'insegnamento (è il caso di chi sceglie l'opzione delle scienze applicate).
ISTITUTI TECNICI. La riforma degli istituti tecnici prevede la divisione nei settori economico e tecnologico. Il settore economico si divide a sua volta in due indirizzi: «amministrazione finanza e marketing» (che consente al diplomato di lavorare come impiegato in aziende private o enti pubblici, occupandiosi di gestione del personale) e «turismo» (addetti al servizio amministrativo di un'impresa del settore, ma anche accompagnatore o guida, interprete, direttore tecnico o amministrativo di una agenzia viaggi o dfi un tour operator). Per quanto riguarda gli indirizzi del settore tecnologico abbiamo l'indirizzo «meccanica, meccatronica e tecnologia» che dovrebbe sviluppare competenze sull'utilizzo di macchine e dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi. I diplomati avranno competenze nella progettazione, costruzione e collaudo di dispositivi e macchinari, nella manutenzione ordinaria e nell'esercizio di sistemi meccanici complessi oltre alla possibilità di installare e gestire semplici impianti industriali. L'indirizzo «trasporti e logistica» consentirà invece l'impiego come progettista, manutentore e controllore nella gestione dei flussi di merci, mentre l'indirizzo «Elettronica ed elettrotecnica» consentirà al diplomato di acquisire competenze nella realizzazione e nella manutenzione di impianti elettrici.
Il diploma in «informatica e telecomunicazioni» (ex perito informatico) fornirà al diplomato la possibilità di lavorare in enti pubblici e privati come sistemista grazie alla conoscenza delle tecniche di progettazione, gestione e controllo di sistemi informatici. il diplomatao nel settore «grafica e comunicazione» sarà invece in grado di lavorare in agenzie pubblicitarie, studi grafici, case editrici, siti web e (dopo un'eventuale specializzazione) in quotidiani, periodici e riviste. Il diploma di «tecnico della chimica dei materiali e delle biotecnologie» fornisce le basi per diventare tecnico di laboratorio nei settori: alimentare, chimico, merceologico, biochimico, farmaceutico ecologico e dell'igiene ambientale. Se il tecnico del «Sistema Moda» ha le potenzialità per lavorare nelle aziende tessili come stilista e/o tecnico dei macchinari, l'indirizzo «Agraria, agroalimentare e agroindustria» sviluppa competenze nel settore primario formando addetti per ogni settore della filiera agricola, ma anche periti in grado di progettare e allestire aree verdi, tecnici ambientali specializzati nell'elaborazione di Via (valutazione impatto ambientale) ed esperti di pianificazioni urbane e territoriali. Infine il tecnico in «Costruzioni ambiente e territorio» (ex geometra), potrà lavorare nelle imprese edili, negli studi di progettazione, negli uffici tecnici degli entipubblici o svolgere attività autonoma.
ISTITUTI PROFESSIONALI. Gli Istituti professionali potranno attivare (volendo) percorsi di formazione triennali (garantendo la qualifica di tecnico e affiancandosi di fatto ai Cfp). La riforma li divide nei settori «Servizi» e «Industria e artigianato» secondo i seguenti indirizzi: «Agricoltura e sviluppo rurale» (aziende agricole, ma anche tecnici di laboratorio o come consulente nel settore agrituristico). L'indirizzo «Servizi Socio Sanitari» forma invece operatori in grado di lavorare in asili nido, comunità alloggio, Cag, comunità di disabili, Centri di accoglienza per migranti o residenze socio sanitarie.
L'indirizzo Socio sanitario comprende anche le articolazioni «Ottica» e «Odontotecnica». A seconda delle differenti articolazioni il corso, per «Tecnico per servizi enogastronomici e alberghieri» può preparare i diplomati al lavoro di cuoco, aiuto cuoco, barman, maitre di sala e cameriere in ristoranti, discoteche, alberghi, navi da crocera e villaggi turistici. Il «Tecnico in servizi commerciali» può invece svolgere come impiegato o receptionist. Infine, il «Tecnico per le produzioni industriali e artigianali» in grado di formare tecnici e periti da inserire nell'edilizia, nell'abbigliamento, nei settori chimico, ma anche in quello della lavorazione del marmo, ma anche come orafo e addirittura come liutaio.

ECCO L'ELENCO DELLE SCUOLE SUPERIORI DI BRESCIA E PROVINCIA E DELLA LOMBARDIA COMPLETE DI INDIRIZZI E ARTICOLAZIONI (per un errore nella tabella dedicata alle superiori della città di Brescia non è compreso l'Istituto Pasrtori che, lo ricordiamo qui, prevede un diploma di agraria, agroalimentare e agroindustria con indirizzi in "produzionee trasformazione", "viticolture ed enologia" e "gestione dell'ambiente e del territorio").

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