Doppiette, si spara dal 19 settembre

Cacciatore in azione
Cacciatore in azione
Cacciatore in azione
Cacciatore in azione

I 29mila cacciatori bresciani lucidano le loro doppiette in vista della nuova stagione venatoria, che aprirà ufficialmente il 19 settembre ma con diverse novità rispetto all’anno precedente.
In estrema sintesi: come lo scorso anno è stata anticipata al 2 settembre l’apertura alla caccia da appostamento fisso e temporaneo per cornacchia, merlo e tortora (domenica e giovedì fino alle 13): un provvedimento che darà certamente il via al ricorso degli ambientalisti (che nel 2009 vinsero al Tar). E ancora: da novembre si ripropongono i cinque giorni a settimana per la migratoria, mentre salgono a 15 i giorni di «interscambio» tra caccia vagante e fissa (e viceversa). Infine la novità sul prelievo di fagiani, che nelle quattro domeniche di gennaio sarà possibile effettuare su tutto il territorio dell’Atc anche con l’ausilio del cane. Novità in arrivo appunto anche sull’addestramento dei cani, autorizzato per 5 giorni a settimana nella vagante in pianura (escluso martedì e venerdì) nel periodo compreso tra il 19 agosto e il 12 settembre; i giorni a settimana scendono a tre nelle zone di minor tutela (comparto B). Con l’inizio del calendario venatorio ufficiale (19 settembre) si aprirà anche l’attività dei roccoli: «mi auguro che la collaborazione avvenga in modo proficuo anche per chi pratica la vagante» ha spiegato l’assessore.
CACCIA VAGANTE E FISSA. La novità per le due forme di attività venatoria praticate in pianura è proprio l’anticipo al 2 settembre per le specie prima menzionate. E sulla questione si sta già muovendo il fronte ambientalista in vista di un ricorso al Tar, «visto che la Lac ha già fatto richiesta d’accesso agli atti» spiega l’assessore provinciale alla caccia Alessandro Sala che aggiunge: «daremo anche noi battaglia legale, ricordando la grande vittoria riportata lo scorso anno sulla questione dei valichi».
LA VAGANTE NELLE ALPI. Per quanto riguarda la Pernice bianca è consentito l’abbattimento di un solo capo al giorno solo nei comprensori (8 in tutto) che lo permettono. Nel comprensorio C7 (Vallesabbia) sono istituite due zone di sola caccia agli ungulati ed alla migratoria con il divieto d’uso di qualsiasi cane, una nel comune di Anfo e una nei comuni di Idro-Capovalle. Regime a parte quello riguardante la caccia nella zona a protezione speciale del parco Alto Garda bresciano (comprensorio alpino C8): partirà il 1 ottobre (ad eccezione della caccia agli ungulati) . In questo comprensorio è vietato l’uso del cane. Negli altri comprensori l’uso del cane segugio è consentito fino al 28 novembre, fino al 30 dicembre l’uso del cane da ferma e da riporto nelle zone di minor tutela.

Pietro Gorlani

Suggerimenti