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A2A, via libera all'aggiornamento del piano strategico. Cedole: confermato il +3% annuo

di Redazione Web
Il documento rinnova l’impegno del Gruppo verso la decarbonizzazione e rimodula gli investimenti da 16 miliardi, lasciando invariati gli obiettivi. Economia circolare e transizione ecologica al centro dell'impegno
La sede bresciana di A2A in via Lamarmora
La sede bresciana di A2A in via Lamarmora
La sede bresciana di A2A in via Lamarmora
La sede bresciana di A2A in via Lamarmora

Il Cda di A2A ha approvato l’aggiornamento del Piano Strategico 2021-2030 che rinnova l’impegno del Gruppo verso la decarbonizzazione, in anticipo rispetto agli obiettivi comunitari.

L’incerto contesto economico e gli impatti generati - spiega la società - hanno reso opportuno un aggiornamento dei prossimi anni di Piano in ottica prudenziale e con un maggior focus sulla gestione dei rischi derivanti dal mutato contesto, rimodulando gli investimenti, mantenendo invariati gli obiettivi sui 10 anni (16 miliardi di euro cumulati fra il 2021 ed il 2030 in linea con il primo Piano decennale).

Economia circolare e transizione energetica, pilastri della strategia A2A

L’aggiornamento del Piano 2021-2030 conferma Economia circolare e Transizione energetica come pilastri della strategia di A2A. Restano invariati gli obiettivi di investimento del primo Piano decennale presentato a gennaio 2021, con una loro rimodulazione focalizzata sullo sviluppo nei business distintivi del mercato domestico prevalentemente attraverso crescita organica.

Nei primi due anni del Piano decennale sono stati realizzati investimenti infrastrutturali per il Paese pari a 3,5 miliardi di euro.  Sul fronte dell’Economia Circolare, A2A ha già investito oltre 1 miliardo di euro nel biennio ’21-’22 e prevede a Piano investimenti complessivi pari a circa 5 miliardi di euro, focalizzandosi sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sul recupero di materia, energia e calore e sullo sviluppo delle bioenergie, conseguendo un Ebitda di 0,8 miliardi di euro al 2030.

Ebitda in crescita a 2,6 miliardi al 2030

L’aggiornamento del Piano Strategico 2021-2030 prevede un Ebitda in crescita da 1,4 miliardi di euro del 2021 a 1,45-1,50 miliardi nel 2022 a 2,1 miliardi nel 2026 a 2,6 miliardi al 2030, in linea con il primo Piano strategico annunciato ai mercati nel gennaio 2021. 

Oltre il 40% dell’Ebitda sia al 2026 che al 2030è regolato o contrattualizzato, ossia caratterizzato da bassa volatilità; per il restante 60% circa, composto principalmente dai margini relativi alla generazione elettrica, all’energy retail e agli impianti di trattamento rifiuti non regolati, la rischiosità è mitigata dall’hedging offerto dalla diversificazione delle fonti di generazione di elettricità, dalla base clienti consolidata e dalla posizione di leadership nel settore del trattamento dei rifiuti in un mercato sottodimensionato dal punto di vista impiantistico.

Cedola in crescita del 3% annuo

"A2A ha una capacità di dare dividendi ai Comuni che è la più importante d'Italia, solo l'anno scorso ha dato 70 milioni a testa a Milano e Brescia", ha spiegato il Ceo di A2A Renato Mazzoncini. Nel piano, ha precisato, viene confermato un piano di crescita delle cedole del 3% l'anno. Con riferimento all'esercizio 2022, ha anche ribadito, nessun dividendo straordinario come l'anno scorso.