Duferco, altro
passo verso
l’acciaio «green»

Con la firma dell’accordo Duferco fa un altro passo avanti di rilievo
Con la firma dell’accordo Duferco fa un altro passo avanti di rilievo
Con la firma dell’accordo Duferco fa un altro passo avanti di rilievo
Con la firma dell’accordo Duferco fa un altro passo avanti di rilievo

Il nuovo laminatoio della divisione acciaio di Duferco a San Zeno Naviglio muove un passo importante. Ieri è stato firmato il contratto tra la holding (attiva anche in altri ambiti) e SMS Group, grande multinazionale tedesca che impiega circa 14 mila dipendenti ed è specializzata nella costruzione di impianti e di ingegneria meccanica per l'industria siderurgica e metalli non ferrosi e nel 2019 ha registrato un fatturato di 3 miliardi e 154 milioni di euro: l'accordo prevede la fornitura dell’impianto di laminazione, che Duferco ha deciso di portare avanti nonostante l'uscita di scena del partner Nucor. Il colosso americano per dodici anni ha formato una joint-venture con il gruppo guidato da Antonio Gozzi, che a dicembre formalizzerà l'acquisto del 50 per cento delle quote detenute dagli statunitensi. L’INVESTIMENTO complessivo, con capannoni e infrastrutture nel sito di San Zeno Naviglio della controllata Duferdofin, sarà pari a 180 milioni di euro e creerà a regime nuova occupazione diretta di centocinquanta addetti, senza considerare l’indotto. La complessiva capacità produttiva di laminazione del gruppo raggiungerà il milione e mezzo di tonnellate di prodotti lunghi. A firmare il contratto, da una parte Antonio Gozzi, leader di Duferco Italia Holding e Franco Monteferrario, alla guida della Duferdofin, dall'altra Thomas Massmann, executive vice president SMS GmbH e Marco Asquini, amministratore delegato di SMS Group spa. L’impegno è di realizzare il nuovo impianto in meno di due anni e di avere un rapido ramp-up, mettendo a fattor comune il consolidato know-how di SMS su impianti di questa tipologia e le conoscenze del personale tecnico della divisione acciaio di Duferco nella produzione di travi. Il nuovo laminatoio, integrato con l’acciaieria di San Zeno Naviglio, doterà Duferco, unico produttore nazionale di travi, di un sistema estremamente efficiente nel cuore del mercato del consumo italiano ed europeo. L’impianto sarà realizzato con le più moderne e innovative tecnologie disponibili, mettendo al centro del progetto digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione, sia nella produzione che nella logistica. Dopo un lavoro di tre anni, che ha comportato studi e approfondimenti sulle tecnologie da utilizzare nell'operazione e sugli obiettivi da raggiungere, il 17 e il 18 novembre sono state analizzate le proposte pervenute a Duferco e SMS si è aggiudicata il contratto. Ma il nuovo laminatoio sarà anche il primo in Italia completamente alimentato a energia verde: l'obiettivo è massimizzare il livello di servizio a ogni cliente e l’efficienza complessiva del processo (best cost producer), con l’ambizione di creare un modello di fabbrica smart, a bassissimo impatto ambientale e a elevatissimo grado di sicurezza sul lavoro. Un obiettivo che passa anche dal primo green PPA (Power Purchase Agreement, ovvero un accordo per la fornitura di energia elettrica) a lungo termine sottoscritto da una società siderurgica in Italia. IL FORNO DI riscaldo sarà prodotto dalla Forni Industriali Bendotti di Costa Volpino (Bergamo) e sarà dotato di bruciatori di nuova generazione a idrometano, con la possibilità di utilizzo di idrogeno come combustibile, contribuendo così alla ulteriore decarbonizzazione del ciclo di produzione. «Il nuovo laminatoio travi a San Zeno Naviglio corona un sogno lungo 25 anni e aumenterà significativamente la competitività - ha detto Augusto Gozzi, consigliere di Duferco -. Rappresenta la solida base per una strategia a lungo termine, coniugando la sostenibilità ambientale e sociale con quella economica, attraverso l’innovazione tecnologica e la massimizzazione delle opportunità del mercato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.VENT.

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