Lonati raddoppia
il «colpo»
in Uzbekistan

Una veduta esterna della sede del gruppo Lonati a San Polo in cittàDa sinistra Fausto, Ettore e Francesco Lonati alla guida della spa
Una veduta esterna della sede del gruppo Lonati a San Polo in cittàDa sinistra Fausto, Ettore e Francesco Lonati alla guida della spa
Una veduta esterna della sede del gruppo Lonati a San Polo in cittàDa sinistra Fausto, Ettore e Francesco Lonati alla guida della spa
Una veduta esterna della sede del gruppo Lonati a San Polo in cittàDa sinistra Fausto, Ettore e Francesco Lonati alla guida della spa

L’estate scorsa il primo «colpo», a ulteriore conferma di un business senza ostacoli geografici. Ora una nuova commessa che ribadisce la capacità della Lonati di essere protagonista nel mondo.

LO TESTIMONIA il secondo contratto siglato con il gruppo tessile «Uztex» di Tashkent in Uzbekistan (nell’ex Unione Sovietica) che praticamente replica l’ordine chiuso in precedenza: fornirà altre 550 macchine per calze portando il valore dell’operazione, complessivamente, a toccare quota 20 milioni di dollari. Dopo l’acquisto (con relativa consegna) dei primi 550 «pezzi», dunque, c’è la conferma, da parte della Uztex, della volontà di crescere anche nel campo della calzetteria come emerge pure dall’ambizioso progetto che punta ad arrivare a una «forza» produttiva di 3000 macchine. Le nuove 550 sono da consegnare entro settembre/ottobre di quest'anno. Impegnate nel soddisfare il cliente ci sono, oltre alla Lonati spa, altre società del gruppo con quartier generale a San Polo in città: la Dinema di Brescia per il software e la Tecnopea di Quinzano d’Oglio per le linee di stiro e imballaggio. Dopo una trattativa lunghissima e difficile per ottenere il primo contratto, questa volta - come spiega la società bresciana - è stato più facile per Ettore Lonati (presidente e consigliere delegato della spa; il Cda è completato dal fratello Fausto e dal nipote Francesco Lonati, entrambi consiglieri delegati) stringere la mano al titolare del gruppo uzbeko, Farkhod Mamatdjanov, che si è detto molto soddisfatto delle macchine prodotte dall’azienda bresciana ed ha riconfermato la sua intenzione di continuare a crescere insieme.

UN 2016 subito all’insegna delle soddisfazioni, dunque, per la Lonati spa (562 occupati) leader nel meccanotessile. Un’ulteriore iniezione di fiducia che, come spiegano fonti vicine alla società, trova supporto negli ordini raccolti finora, praticamente tutti all’estero, per un importo totale di 20 milioni di euro: circa la metà è rappresentata dall’ordine proveniente dall’Uzbekistan. Oltre confine l’azienda - capofila di un gruppo protagonista anche nei settori immobiliare, elettronica e agroalimentare, con oltre 1.200 addetti - realizza più dell’80% del business. Il 2015, dalle prime indicazioni, va in archivio con una leggera flessione dei ricavi consolidati (243,3 mln di euro nel 2014) causa il rallentamento nel core-business connesso alla frenata della Cina, ma tuttavia è considerato «più che soddisfacente» e con risultato netto positivo.