LA DECISIONE

Ori Martin, doppio bonus ai lavoratori «per il futuro»

L'azienda con sede a Brescia. Mille euro sono contro l'inflazione, tremila per ogni figlio nato dal 2022
La Ori Martin a Brescia
La Ori Martin a Brescia
La Ori Martin a Brescia
La Ori Martin a Brescia

Ori Martin sostiene i lavoratori con due bonus, per incentivare la natalità e aiutare le famiglie in un periodo di forte inflazione. L'azienda siderurgica, con sede in città ha scelto di supportare i propri dipendenti con misure a sostegno del reddito. La prima si concretizza in un intervento anti inflazione, che consiste nello stanziamento di buoni digitali multibrand per una somma totale di mille euro a testa: potranno essere utilizzati tramite piattaforma online secondo le indicazioni fornite entro i primi giorni di dicembre. «I dipendenti, come gli imprenditori, soffrono per l'aumento di costi: abbiamo cercato di andare loro incontro il più possibile, aiutandoli per superare al meglio questa situazione», commenta Giovanni Marinoni Martin, vice presidente di Ori Martin spa e presidente del Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria di Confindustria Brescia.
Il beneficio sarà erogato nelle prossime settimane, probabilmente entro le festività natalizie.

Tremila euro lordi per figli nati dal primo gennaio 2022

Il «Bonus natalità», invece, prevede l'erogazione ai dipendenti di una somma pari a 3 mila euro lordi in occasione della nascita di un figlio: per i bambini nati dal primo gennaio 2022, sarà corrispostoo con la mensilità di competenza di novembre 2022. «Abbiamo deciso di sostenere le famiglie, dando 3.000 euro a ogni nostro collaboratore che ha avuto un figlio quest’anno o che lo avrà nei prossimi anni - dichiara Roberto De Miranda, membro del comitato esecutivo dell'azienda -. Il gruppo Ori conta circa 1.000 addetti, vogliamo dire loro che noi ci siamo, soprattutto quando si affronta una bellissima sfida come quella di diventare genitori, che comporta anche, diciamolo, una spesa». La scelta, spiegano i vertici di Ori Martin, «non è solo per andare incontro ai nostri collaboratori, è stata fatta anche per il nostro Paese. L’Italia è una delle nazioni al mondo in cui l’inversione demografica è più accentuata. Se non invertiamo questo trend, andremo incontro a criticità sempre maggiori».
E si spera che «il segnale venga emulato, perché non sia una goccia in un mare - rilancia Marinoni Martin -. Vogliamo che sia un sostegno per il domani, per chi investe nel futuro». È una decisione «con un’ottica di lungo termine, mi auguro che anche la politica possa avere questa visione a 360 gradi», chiosa De Miranda. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA