I costi e i tempi della sfida energetica

Il forte aumento dei costi energetici - elettricità in generale, gas in particolare - sarà temporaneo o duraturo? La scorsa settimana l'Opec(Russia) ha concordato la seguente strategia: tenere il prezzo di petrolio e gas abbastanza alto per far fare profitti, ma non troppo allo scopo di rendere conveniente l'acquisto di idrocarburi fossili. Proiettando, al momento è più probabile che il costo dell'energia fossile resterà alto. Ce ne potremo liberare passando alle fonti alternative? Due i problemi. Gran parte del mondo continuerà ad usare petrolio e gas e quindi la loro sostituzione richiederà più di un secolo. Al riguardo delle fonti alternative, ci sono dubbi sulla loro capacità di compensare una riduzione dei carburanti fossili in tempi compatibili con l'obiettivo Ue di de-carbonizzazione. Inoltre, tali fonti sono vulnerabili sul piano della stabilità delle forniture nonché molto costose. Da un lato, il responsabile dell'Enel ha dichiarato che se avesse più permessi per gli impianti alternativi, i costi scenderebbero. Ma le risorse ora stanziate non bastano. La diffusione della mobilità elettrica, pertanto, aumenterà la domanda di elettricità prima che siano pronte fonti de-carbonizzate e quindi sarà necessario ricorrere per molto tempo ai carburanti fossili. Questo tipo di analisi è il motivo per cui il ministro Cingolani ha dichiarato «che sarebbe folle non considerare l'opzione nucleare». La maggior parte delle nazioni del globo la sta considerando, dando fiducia ai nuovi mini-reattori a sicurezza intrinseca e, nel futuro, a quelli a fusione. Cosa farà il nostro Paese?

Carlo Pelanda

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